L'on. Carlo Fatuzzo torna in TV con Sportello Pensioni sul Digitale Terrestre!
Il VENERDI sul canale 99 dalle 20.30 alle 22.30 e in REPLICA il sabato dalle 18 alle 20. E’ possibile seguire la DIRETTA in STREAMING su Lombardia TV
Filo diretto su Canale Italia 53 torna a settembre dopo la pausa estiva!

mercoledì 20 agosto 2014

“CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA”. FATUZZO (PP): BASTA SPREMERE SEMPRE I PENSIONATI ED I PIU DEBOLI!

«Sembra essere ripresa e rafforzata, l’ipotesi che circola oramai da tempo, relativa ad un “contributo di solidarietà”, che forse sarebbe più chiaro chiamare “TASSA”, da imporre ai pensionati – così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo. Si discute sull’Asticella, cioè, da quale importo far partire il “contributo” . Non si tratta di pensioni d’Oro, quelle vere, ma vi sono forti possibilità che tale contributo possa partire, secondo le ipotesi più accreditate, dai 3.500 euro mensili lordi o, addirittura, dai duemila euro netti, ovvero, circa tremila euro mensili lordi. Sarebbero queste le pensioni d’oro? Se questi “ricchi” pensionati, devono pagare l’affitto, già oggi hanno seri problemi, per arrivare a fine mese, figuriamoci dopo l’eventuale cura Renzi-Poletti. «Il Partito Pensionati - ha rimarcato Fatuzzo – ritiene che queste pensioni, non siano neppure di bronzo, altro che “pensioni d’oro”. La realtà vera è che si continua a colpire il ceto medio ed in particolare i pensionati. Milioni di pensionati, da anni, non solo non hanno ricevuto, come tutti i pensionati, nessun aumento, ma non hanno neppure ricevuto, la misera perequazione annuale legata all’aumento del costo della vita. I pensionati diventano sempre più poveri, ma, forse, per il Presidente Renzi, per il ministro del lavoro Giuliano Poletti e per chi sostiene la loro linea, i pensionati sono ricchi. Chi ha una pensione di duemila euro al mese o poco più, e’ ricco (??!!), può e deve pagare un “contributo di solidarietà”: semplicemente assurdo. Il Partito Pensionati - ha continuato Fatuzzo - sottolinea che ai pensionati, non ha regalato nulla nessuno, la pensione che ricevono, deriva dai contributi versati, in anni di lavoro. Paghino i pensionati d’oro (quelli veri), ma anche il grande capitale e chi riceve compensi stratosferici. Facile, troppo facile colpire i pensionati. Da tempo il Presidente Renzi, ipotizza dei “ritocchi” (ovvero “tagli”) anche per le pensioni di reversibilità. A giudizio del Partito Pensionati, in Italia esiste un problema pensioni e pensionati, ma è legato a milioni di pensioni da fame, indegne di un paese civile.».

mercoledì 6 agosto 2014

LAVORO: prima gli italiani!

“Rispetto per le speranze di tutti, ma vengono prima gli italiani”.
Questa affermazione di principio indigna e fa andare su tutte le furie alcuni settori politici del nostro Paese.
Cosa c’è da indignarsi , di fronte ad un’affermazione ovvia e di assoluto buon senso?
La disoccupazione è un vero dramma per il nostro Paese: la percentuale dei disoccupati supera di gran lunga, il 12% , la disoccupazione giovanile ha sfondato il tetto del 40% , vi sono da considerare, poi, coloro che, rassegnati ed avviliti, un posto di lavoro non lo cercato neppure più. I nostri giovani, hanno ripreso la via dell’emigrazione , che fu dei loro nonni e che si pensava non dovesse più
riproporsi. Ogni giorno chiudono attività industriali, commerciali, artigianali, agricole ecc. le file dei senza lavoro si ingrossano: un vero e proprio dramma. In sintesi, il lavoro non c’è neppure per gli italiani.
Qualcuno si scandalizza perché in tanti, oramai, hanno capito che è indispensabile, in materia di lavoro, che gli italiani abbiano la precedenza.
Dov’è lo scandalo? Lo scandalo e la vergogna è nell’attività di individui che, approfittando dello stato di bisogno di tanti immigrati, fra cui un numero considerevole di clandestini, ne sfruttano il lavoro, con paghe da fame.
Gli italiani non possono lavorare per pochi spiccioli al giorno ed allora si creano i presupposti per un
a guerra fra poveri.
Combattere lo sfruttamento e garantire regole certe e legali per l’assunzione, garantendo il lavoro, prima agli italiani e poi ai nuovi venuti: chiedere questo sembra giusto e normale, anche in considerazione del fatto che per generazioni, gli italiani hanno pagato le tasse, hanno sofferto guerre, conosciuto la dura via della regolare emigrazione, nel rispetto delle leggi, hanno contribuito a far risorgere l’Italia, dalle macerie.
Bergamo, 5.8.2014
Il Segretario Nazionale
Carlo Fatuzzo

martedì 15 luglio 2014

Regione Lombardia, approvata a larga maggioranza proposta del Partito Pensionati di referendum per l'abrogazione della Legge Fornero.

 
Nel pomeriggio di oggi il  Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a larga maggioranza, con 50 voti favorevoli e 17 contrari, la proposta di referendum abrogativo della Riforma Fornero sulle pensioni, introdotta nel 2011 dal Governo Monti.
L’iniziativa referendaria, voluta dal Partito Pensionati con l’impegno della consigliera regionale Elisabetta Fatuzzo, promotrice e relatrice del provvedimento, è stata sottoscritta da tutte le forze di maggioranza.
Intervenendo in Aula, la consigliera Fatuzzo ha dichiarato:
“Sono molto soddisfatta e ringrazio i colleghi che hanno sostenuto la richiesta referendaria. Quello di oggi è un primo importante passo per l’abrogazione di una norma che ha creato forti ingiustizie ed iniquità. La Riforma Fornero non ha prodotto solo gli esodati, il cui dramma è sotto gli occhi di tutti, ma, aumentando l’età pensionabile, ha ostacolato il ricambio tra i lavoratori, precludendo a tanti disoccupati l’accesso al mondo del lavoro.
Il Partito Pensionati ha segnalato da subito l’incostituzionalità dell’articolo 24 della Riforma Fornero, (già al vaglio della Corte Costituzionale per la parte relativa al blocco dell’adeguamento al costo della vita delle pensioni sopra  i 1400  euro lordi) tanto da promuovere in tutta Italia iniziative legali volte ad ottenere la cancellazione di tale iniqua riforma. ”.
Il testo del provvedimento sarà ora trasmesso alle altre regioni italiane e, se almeno quattro di esse lo ratificheranno, sarà sottoposto al vaglio della Corte Costituzionale e, se dichiarato ammissibile, al voto degli elettori.

lunedì 14 luglio 2014

Splendido successo del Partito Pensionati Sloveno (DESUS) che alle elezioni politiche di domenica scorsa ottiene il terzo posto per consensi con il 10,21%.


Domenica scorsa si è votato in Slovenia per eleggere il nuovo Parlamento composto da 85 deputati. Il Partito Pensionati sloveno , presente in Parlamento sin dalla creazione dello Stato sloveno, nato dalla disintegrazione dell’ex Jugoslavia , ha ottenuto il 10,6 % dei consensi e ben 10 (DIECI) seggi. Il Partito Pensionati sloveno, era rappresentato, nella precedente assemblea, da 6 deputati ed aveva ottenuto poco più del 5% dei voti; vi è stato, in sintesi, quasi un raddoppio dei voti e se si pensa che l’unico partito del governo uscente ad aver aumentato i propri voti, è stato il Partito Pensionati che in Slovenia assume l’acronimo di “DESUS”. Al di la della destra e della sinistra, delle cui coalizioni, il Partito Pensionati, ha fatto alternativamente parte, è riuscito a far capire agli sloveni che le sue alleanze erano strategiche ed infatti, essendo stato quasi sempre determinante, è riuscito ad attuare la politica dei piccoli ”morsi”: ha ottenuto qualche cosa in ogni situazione in cui il Partito Pensionati , poteva fare la “differenza” .Il mitico leader del Partito Pensionati sloveno, Karl Erijavec, che ha ricoperto incarichi prestigiosi (Ministro degli esteri, della Difesa ecc. ) è l’uomo che ha realizzato il miracolo di dare ai pensionati, una voce forte, anzi, possente e c’è da dire, poi, che i pensionati sloveni non si sono persi con le barzellette ideologiche, se ne sono fregati della destra e della sinistra, ma hanno capito la perfetta strategia: ottenere da destra e da sinistra, benefici per i pensionati, dando al Partito Pensionati, i numeri (i voti), per raggiungere il proprio obiettivo. I pensionati italiani, dovrebbero imparare la lezione slovena. Milioni di pensionati hanno votato per tutti, per messia vecchi e nuovi: cosa hanno ottenuto? Il Partito Pensionati non è in Parlamento. Perché ? semplice, molto semplice: gran parte degli oltre 17 milioni di pensionati hanno seguito Renzi, Grillo, Berlusconi ecc… ecc.: cosa hanno ottenuto? I fatti dimostrano che la soluzione per garantire dignità e giustizia ai pensionati, è una sola: votare PARTITO PENSIONATI. E’ semplicemente ridicolo non votare per il nostro partito e poi chiedere, questo si, con forza e determinazione e, qualche volta, anche con arroganza: “Cosa fate”? Senza mezzi, in pochi, facciamo l’impossibile, per risolvere i problemi dei pensionati. E’ necessaria una forte presenza, del nostro partito, nelle istituzioni e per realizzare questo, servono i voti… non le imprecazioni e tantomeno le chiacchiere.

INPS. PARTITO PENSIONATI, I DATI CONFERMATO LA DRAMMATICA SITUAZIONE ECONOMICA DEI PENSIONATI.

I  dati Inps fotografano  una situazione drammatica per i pensionati Il 43% ha un assegno pensionistico, inferiore  ai mille euro, pari a 6,8 milioni  di pensionati e di questi, il , 1%,  corrispondente a 2,1 milione di pensionati,  può contare su una pensione inferiore ai 500 euro.
A questo proposito, il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo, ha dichiarato: «Da anni, oramai, i pensionati sono i grandi dimenticati. Cittadini che hanno conosciuto  i lavori più duri, talvolta umilianti e mal pagati, che hanno contribuito a far rinascere l’Italia, dalle macerie della guerra,  oggi subiscono un trattamento che definire vergognoso, è poco. Il Partito  Pensionati invita i pensionati, i giovani, i lavoratori, a fare “fronte comune”  per rivendicare il diritto a vivere  e sperare.  Troppi pensionati stanno conoscendo la fame, la fame vera , in tanti, hanno rinunciato persino a curarsi ,per assoluta mancanza di mezzi. Tanti pensionati con quei “4 soldi” di pensione , devono ,troppe  volte pagare anche l’affitto. Cosa rimane? ………..la fame!!!!Le classi più umili di questo Paese , stanno pagando un caro prezzo  alla mancanza di una forte  e decisa opposizione , essenza di ogni democrazia e si giunge ad osannare, sempre e comunque, anche dei macroscopici errori.
EQUITA’ e GIUSTIZIA  :  questi sono i cardini basilari della  battaglia del Partito Pensionati.  I Pensionati  e tutti coloro che hanno a  cuore le sorti del nostro Paese , devono far  sentire la loro voce, perché non si può accettare supinamente  che  i problemi di  milioni di italiani  , non trovino spazio , fra una inutile riforma  ed una nuova promessa.  Strano, dei problemi dei pensionati , non si parla  mai, se non per dire che  “ sono un problema” : forse è anche ora che  si cambi musica. Il Partito Pensionati, piccolo, ma caparbio, non ha portato il cervello all’ammasso  e continuerà, anche in perfetta solitudine, la sua battaglia.».

IL NUOVO SERVIZIO CIVILE. Partito Pensionati: "Le priorità del Paese, sono altre!".

Tra le tante riforme, sta prendendo il via anche quella del servizio civile, che, a regime, comporterà  un notevole impegno economico, proprio mentre l‘Italia si dibatte fra mille problemi, basti pensare ai 3,5 milioni di disoccupati, a cui vanno aggiunti i cassintegrati. Vi sono serie difficoltà per garantire a questi cittadini, i sussidi per  “tirare avanti”. Commentando questa novità il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo, ha dichiarato: “Intanto è stato già emanato il bando, nello spirito del nuovo  servizio civile,  per reclutare 37mila giovani  tra i 18 ed i 28 anni  di età. Potranno presentare domanda  di partecipazione, anche  gli stranieri, inclusi i profughi, purché richiedenti asilo, da  assegnare al servizio di protezione civile, assistenza, ambiente, patrimonio artistico e culturale, servizio civile, in Italia ed all’estero, con  un rimborso spese   forfettario di 433 euro al mese, per 30 ore di attività settimanale. Si prevede una vera e propria rivoluzione del servizio civile: un “esercito che, in tre anni, potrebbe raggiungere le centomila unità, con costi complessivi, molto elevati. La durata del servizio: 8 mesi, prorogabili di altri 4.  Il Partito Pensionati ritiene che il Paese non abbia bisogno di un provvedimento del genere e ricorda che i pensionati, attendono un adeguamento delle loro pensioni, da circa venti anni. Vi sono milioni di pensionati costretti a vivere con meno di 500 euro al mese a tantissimi che sono costretti a rinunciare anche a curarsi. Tanti pensionati, stanno conoscendo la povertà più profonda, ma, si sa, i pensionati  sono  circa 17 milioni, potrebbero cambiare sorti  del Paese, ma sono divisi, assenti  ed in troppi, sono  rinunciatari  ed in tanti, sono anche rassegnati: ecco spiegato il perché  è possibile  che questi cittadini siano, in sostanza, considerati cittadini di serie “B”.  Quando il Governo affronterà anche il drammatico problema dei pensionati?“.

mercoledì 9 luglio 2014

DIMINUISCE IL POTERE D’ACQUISTO .PER LE FAMIGLIE, E’ SEMPRE PIU’ DIFFICILE.

Nonostante la logica del trionfalismo e del “tutto va bene, anzi benissimo”,   per le famiglie italiane, la situazione si fa sempre più  difficile. Il potere d’acquisto continua a diminuire e questo accentua l’impoverimento delle famiglie . Mentre ,in maniera strisciante  i prezzi aumentano, stipendi e pensioni ( quando ci sono), sono sempre fermi , anzi, lo sono da anni e questo fa diventare le famiglie e gli italiani tutti, più poveri. Ogni giorno, a giudizio del Partito Pensionati, c’è una complicazione, un rincaro ,una tassa nuova e strana, si introducono o si tenta di introdurre, balzelli sempre più  assurdi: A QUANDO LA TASSA SULL’ARIA? Nel nostro Paese non c’è più un’opposizione forte, decisa, coesa , anzi, in troppi vanno in soccorso del vincitore : per il bene del Paese, ovviamente.  Il Partito Pensionati ritiene che, mentre c’è una disoccupazione  al  12,6% e quella  giovanile al 43%, mentre chiudono, ogni giorno, tantissime attività di tutti i tipi, il governo  e quasi tutta la classe politica, sono impegnati  in  riforme che rischiano di creare ulteriori danni al nostro Paese.  Per il momento, la riforma del senato  e quello della legge elettorale, sembrano essere il problemi dei problemi, mentre c’è il rischio di una minore democrazia  e di un ulteriore indebolimento del sistema Paese. Governo ed opposizione dovrebbero spiegare cosa  intendono  fare per ridare  vigore alla nostra economia e  per dare risposte ai milioni di disoccupati ed ai tanti che  sfiduciati, mortificati e delusi, il lavoro neppure lo cercano più.
Il Governo, abbia il coraggio di “osare”: invece  di  introdurre nuove tasse, provi a tagliarle.

venerdì 4 luglio 2014

DISOCCUPAZIONE. Fatuzzo (Partito Pensionati ), continua adaumentare. Dati sempre più preoccupanti.

La disoccupazione continua ad aumentare, Appare evidente che la crisi delle nostre aziende continua a crescere, con conseguente perdita di posti di lavoro. La disoccupazione ha raggiunto il 12,6%,quella giovanile, raggiunge il 43% . Appare evidente che la politica delle tasse, di tutti i tipi, genere e specie, a cui la fantasia dei governi che si sono succeduti nel tempo, ci ha abituato, sta uccidendo l’economia e la speranza per il nostro Paese. Tante parole, tanto decisionismo verbale e poi....... .Troppe famiglie
sono alla disperazione : si perde il lavoro ,non si può pagare il mutuo, si perde la casa, si disgregano le famiglie , sempre più giovani emigrano . La mancanza di lavoro sta minando la nostra
società. E’ necessario rimettere in moto la nostra economia e l’unica strada da percorrere è il dimezzamento delle tasse, solo così si potranno rivitalizzare le nostre attività produttive e creare nuova occupazione . Porre fine alla politica dei “balzelli” è una necessità: il Paese non ne può più – così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, on. Carlo Fatuzzo, commentando i dati relativi alla grave situazione occupazionale .
L’addetto stampa
Luigi Ferone

La commissione Affari Costituzionali del Senato conferma l’immunità per deputati e senatori . Fatuzzo (PP) , un privilegio assurdo e retaggio di altri tempi.

La Commissione Affari Costituzionali del Senato, conferma l’immunità  parlamentare, a larga maggioranza, per deputati e senatori , che prevede l’autorizzazione delle rispettive Camere, in caso di richiesta di arresto o intercettazione, da parte del GIP . A questo proposito, il segretario nazionale del Partito Pensionati, on. Carlo Fatuzzo, ha dichiarato:” Questo sarebbe il nuovo? Riconoscere, praticamente , anche ai componenti il futuro
Senato , l’immunità ? Questo emendamento è stato approvato, da un’ampia maggioranza . Tanti italiani sono sempre più disgustati dalla politica e dal suo teatrino quotidiano . Il Partito Pensionati , ritiene che tutti i cittadini debbano essere uguali di fronte alla legge ed è veramente assurdo che
l’Autorità giudiziaria, debba chiedere l’autorizzazione per intercettare o arrestare ed deputato o un senatore , nel momento in cui, evidentemente, ricorrono gli stessi estremi previsti per qualsiasi cittadino. La riforma del Senato sta procedendo in maniera spedita .Per la funzione che dovrebbe
avere, a giudizio del Partito Pensionati , se ne potrebbe tranquillamente fare a meno : si otterrebbe un concreto risparmio di risorse che potrebbero essere destinaste ai pensionati , la cui pensione è ferma da anni”.
L’addetto stampa
Luigi Ferone

martedì 1 luglio 2014

CHIUSURA PUNTO NASCITA OSPEDALE DI GORIZIA. IL PARTITO PENSIONATI: non si potrà più nascere a Gorizia. E’ semplicemente assurdo.

E’ semplicemente assurdo A giudizio del Partito Pensionati la riforma Serracchiani - Telesca, per quanto riguarda Gorizia , manca di quell’attenzione dovuta ad una città capoluogo ed alla storia , alle tradizione ed all’orgoglio dei Goriziani. Una cosa appare chiara e sembra essere un punto fermo: la chiusura del punto nascita dell’ospedale di Gorizia.
Questo provvedimento - sottolinea il Partito Pensionati - non può essere spiegato semplicisticamente, motivandolo come un provvedimento legato a “chiari motivi di sicurezza, della donna e del nascituro”. Si deve quindi dedurre che gli altri punti nascita della nostra Regione , sono pienamente sicuri ed in regola con i parametri. E’ così? . Vero è che nel 2013, a Gorizia, vi sono stati 276 parti, ma - evidenzia il Partito Pensionati – tale basso numero di parti, ruota anche attorno alla lunga
polemica che ha riguardato il punto nascita goriziano, inducendo molte donne, a partorire altrove . Il Partito Pensionati chiede la riapertura del punto nascita di Gorizia , con gestione unica Gorizia-Monfalcone, come già avvenuto per Tolmezzo e S. Daniele e come potrebbe avvenire per Palmanova e Latisana. Gorizia sarà la sede del Centro amministrativo complessivo che guiderà la nuova azienda sanitaria che nascerà dall’aggregazione delle Aziende sanitarie dell’Isontino e della Bassa Friulana? Questo avrà un qualche riflesso positivo sulla sanità goriziana? Crediamo di no. Per quanto riguarda la “Casa del parto” ,di cui tanto si parla in questi giorni, il Partito Pensionati, ritiene che serva maggiore chiarezza. Il Partito Pensionati giudica più che positivamente, il comportamento di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale di Gorizia , che hanno fatto fronte comune per difendere la sanità goriziana e per far sentire la voce di Gorizia , città fortemente penalizzata , su
troppi fronti.
IL CAPOGRUPPO DEL PARTITO PENSIONATI
Consiglio Comunale di Gorizia
Mario COMELLI