Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande sulle pensioni
il GIOVEDI dalle 20:30 alle 22 su IntelligoTV (canale 294 e in streaming) e MilaNow (canale 191);
Il VENERDI su Lombardia TV (canale 99) dalle 20:30 alle 21:30.
Potete seguire l'on. Carlo Fatuzzo anche su Facebook.






DOMANDA RIMBORSO INPS

A seguito della sentenza della Corte costituzionale 70/2015, relativa alla bocciatura del blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati sta predisponendo le domande per richiedere il rimborso.

Vi invitiamo pertanto a inviare, a mezzo posta SEMPLICE all'indirizzo

FAMIGLIA PENSIONATI
Piazza Risorgimento 14
24128 Bergamo BG

- fotocopia carta d'identità
- fotocopia codice fiscale

Vi invieremo la domanda con le istruzioni.

martedì 28 giugno 2016

"Il Cantiere" per ricompattare il centrodestra.



Sabato 25 giugno il segretario Nazionale Carlo Fatuzzo ha partecipato, su invito di Matteo Salvini, a "Il Cantiere, il Paese che vogliamo” dove imprenditori ed economisti hanno spiegato il centrodestra e l'Italia che hanno in mente.  L'evento organizzato per  "proporre agli italiani cosa fare, come farlo, come superare la legge Fornero, come ridurre le tasse, come limitare l'immigrazione" è stato anche occasione di confronto per ricompattare il centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche.

giovedì 23 giugno 2016

Al mercato con il Partito Pensionati

Lunedì 27 giugno a Milano, al mercato di via Moretto da Brescia (angolo viale Romagna), sarà allestito un banchetto del Partito Pensionati. Ci sarà anche il nostro consulente previdenziale Pietro Marangoni. Vi aspettiamo dalle 10 alle 12.


giovedì 16 giugno 2016

Fatuzzo: "Il prestito per andare in pensione? Un furto umiliante"



Vuoi andare in pensione a un’età minimamente accettabile, senza morire sul posto di lavoro o nell’inferno senza reddito in cui hanno cacciato gli esodati? Devi pagare. Devi indebitarti, sottoscrivere un prestito da restituire con gli interessi in vent’anni. Chi chiede di riavere indietro i propri contributi, quelli versati per una vita allo Stato italiano, chi non chiede altro che un proprio diritto, deve appunto pagare. E il governo Renzi la spaccia come riforma a favore dei pensionati. Quando a guadagnarne, per ora, sembrano solo le banche. Mentre i sindacati, al solito, lasciano fare. Elisabetta Fatuzzo, consigliere regionale in Lombardia del Partito Pensionati, commenta quest’idea sfornata dal governo che appare tanto paradossale quanto ben accolta dalla grande stampa compiacente.

Per il governo si tratta di una misura a tutela dei più deboli, un’alternativa alla modifica delle legge Fornero.
Siamo alla solita politica renziana degli annunci, non esiste un testo o un provvedimento, solo il tentativo di ingannare i pensionati a pochi giorni dai ballottaggi. Stiamo ancora aspettando gli 80 euro per i pensionati, a proposito di annunci elettorali. Con il meccanismo del prestito, che da quanto si è capito potrebbe riguardare una platea ristretta di persone, di fatto vengono sottratti soldi ai lavoratori. Come con la legge Fornero. Cercano di spacciare questa eventuale misura per un’elargizione, una concessione, ma non è così.

Chi ci guadagna in questa operazione?
Solo le banche e le assicurazioni. Sembra che tutto sia concepito, fin dalla riforma Fornero, per far ricavare un guadagno alle banche. La verità è che siamo di fronte a un furto spacciato per provvedimento positivo.

In che senso?
Una persona per andare in pensione prima dei parametri stabiliti dalla legge Fornero dovrà indebitarsi, sopportare il peso di una sorta di mutuo ventennale. È inaccettabile.

C’è anche un brutto risvolto psicologico?
Sì, quello dell’umiliazione del lavoratore. È umiliante dover chiedere un prestito, è come se il governo dicesse che quelli non sono soldi che spettano al lavoratore, quando è il lavoratore stesso ad averli versati nel corso della sua vita lavorativa. Parliamo di versamenti che equivalgono a un terzo dello stipendio. Denaro prelevato dalle buste paghe e spesso utilizzato per fare assistenza a chissà chi.

Qualcuno potrebbe accettare questa soluzione?
La cosa grave è che il governo prende per la gola persone in stato di bisogno, senza lavoro e senza pensione, privati di un diritto. E una persona nel momento del bisogno potrebbe accettare qualunque condizione.

Come giudica il comportamento dei sindacati? Paiono molto morbidi, quasi favorevoli.
Sono semplicemente vergognosi. Sono stati zitti quando è stata approvata la legge Fornero e adesso sembrano addirittura contenti di questa misura. Ma l’aspettavo, ma hanno calato le braghe in modo vergognoso. Non stanno facendo l’interesse dei lavoratori, non rappresentano più nessuno. L’interesse dai lavoratori è abolire la legge Fornero o almeno modificare quelle parti che continuano a provocare danni.

Cosa bisognerebbe fare?
Le persone devono poter andare in pensione quando ne hanno bisogno. Se una persona è malata e non riesce a lavorare deve poter accedere alla pensione senza trovarsi sulla testa una sorta di mutuo per 20 anni. 

giovedì 26 maggio 2016

COMUNALI,PARISI: LISTA PENSIONATI COMPLETA COMPAGINE MAGGIORANZA MODERATI

COMUNALI,PARISI: LISTA PENSIONATI COMPLETA COMPAGINE MAGGIORANZA MODERATI Milano, 25 MAG - "I pensionati sono una realtà molto importante a Milano, sono tanti, hanno problemi sia legati ai trattamenti pensionistici sia a una riforma delle pensioni così rigida che ha creato i problemi sociali che sono noti, ma è importante che i pensionati abbiano un ruolo attivo nella vita della città. Sono un patrimonio per la città e dobbiamo fare in modo che partecipino in maniera più viva e la città si occupi di più di loro". Lo ha detto Stefano Parisi, candidato sindaco del centrodestra, arrivando in piazza Insubria per una visita al gazebo del partito dei pensionati, una delle sei liste che lo sostengono. "Crediamo - ha continuato - che il loro supporto alla nostra lista sia molto importante perché completa una compagine che è sempre più larga e che rappresenta sicuramente la maggioranza dei milanesi che sono moderati e che vogliono le riforme e che vogliono cambiare l'attuale situazione di Milano". Presente anche il capolista dei pensionati e segretario nazionale del partito, Carlo Fatuzzo, che ha spiegato che "Parisi è dalla parte dei pensionati avendo accettato la nostra richiesta di incrementare il fondo con il quale si può dare assistenza ai giovani e agli anziani senza un centesimo. In questo modo possiamo fare in modo che tutti i pensionati e le pensionate d'Italia si rendano conto che esiste una difesa del pensionato". In piazza Insubria Parisi ha incontrato anche il capolista di Milano popolare Maurizio Lupi e insieme hanno fatto qualche foto con i militanti.







mercoledì 11 maggio 2016

Il Partito Pensionati raddoppia i voti a Bolzano!

Alle elezioni comunali di Bolzano il Partito Pensionati ha ottenuto 483 voti, pari al 1,13%, Grazie all'ottimo lavoro di Giorgio Zen, capolista e segretario regionale, il Partito Pensionati ha raddoppiato il risultato rispetto alla tornata elettorale del 2015.

Il Partito Pensionati è stato il primo a presentare le liste a Milano.