L'on. Carlo Fatuzzo torna in TV con Sportello Pensioni sul Digitale Terrestre!


Il VENERDI su Lombardia TV (canale 99) dalle 20.30 alle 21.30 e in REPLICA il SABATO alle 18. E’ possibile seguire la DIRETTA in STREAMING su Lombardia TV

Dal 29 settembre 2014 il LUNEDI dalle 19:30 alle 20:30 su Canale Italia 3 (canale 154 del digitale terrestre) in REPLICA su Canale Italia 160 la DOMENICA dalle 9 alle 10.



venerdì 27 febbraio 2015

Sentenza TAR Piemonte 352 del 25 febbraio 2015 sulle firme false del PD e di Chiamparino – dichiarazioni avvocato Sara Franchino.

«Il desiderio di Chiamparino è stato esaudito: forse non sarà necessaria la querela di falso. I documenti con la firma falsificata di Valente non sono atti pubblici».

In relazione alla sentenza odierna della 1° sezione del TAR Piemonte sulla vicenda delle firme false di Chiamparino e del PD, l’avvocato Sara Franchino, difensore dei cittadini Onorato Passarelli, Sabrina Margherita Giovine e Sebastiana Trigila (cosiddetto team Giovine) rilascia la seguente breve dichiarazione:

«Siamo molto soddisfatti perché nella sentenza è stato pienamente riconosciuto il ragionamento logico-giuridico esplicato nelle nostre difese sulla tardività, sulla genericità e sulla prova di resistenza, ma non solo questo.
Il Collegio correttamente vuole analizzare in particolar modo tutti i moduli che vedono in calce l’autentica (falsa) di Pasquale Valente soprattutto alla luce delle "sconcertanti dichiarazioni rese dal diretto interessato agli organi di stampa e versate agli atti del presente giudizio. Sul punto il Collegio si riserva un’integrazione istruttoria." (punto 11.3.4 pag. 49 della sentenza). 
Tale importante inciso significa che è stata valutata positivamente la mia tesi, che ritiene quegli atti totalmente privi del requisito minimo per essere definiti atti pubblici o fidefacienti, poiché evidentemente non provengono da un pubblico ufficiale.
Se tale orientamento sarà confermato, non sarà necessaria una querela di falso davanti al giudice civile per decidere gli altri punti del ricorso, basterà un’istruttoria del TAR già nel mese di luglio: Chiamparino potrà ritenersi soddisfatto, è stato esaudito!»


Avv. Sara Franchino
Torino, 25 febbraio 2015

martedì 24 febbraio 2015

Piemonte: Michele Giovine su Firme False PD e dichiarazioni di Sergio Chiamparino

Dopo l'ostinata battaglia di Mercedes Bresso che aveva fatto cadere il governo Cota per la vicende delle firme false, ora è proprio il centrosinistra di Chiamparino ad essere sotto inchiesta per anomalie nella raccolta delle firme presentate in tribunale a corredo delle liste "Pd", "Chiamparino per il Piemonte" e del listino associato al candidato presidente. Nei giorni scorsi i magistrati hanno inviato sette avvisi di garanzia ed è probabile che ne seguano altri. Il governatore Chiamparino ha minacciato le dimissioni se non si arriverà ad una sentenza "chiara ed inequivocabile" entro il prossimo 9 luglio.

Intervenendo sulla questione, Michele Giovine (Pensionati) ha dichiarato:

«Quelle di Chiamparino sono parole irresponsabili, sono un patetico e vergognoso tentativo di influenzare i Magistrati del TAR e la Procura. 
Se pensa di trattare i magistrati della Procura di Torino e del TAR come tratta i consiglieri della sua maggioranza, si sbaglia di grosso.
E’ il presidente della Regione, dovrebbe essere il primo a voler conoscere se la sua elezione è legittima o meno, senza porre limiti temporali o di altra natura ai giudici che hanno tutto il diritto di fare tutte le valutazioni ed approfondimenti necessari.
Non gli piace la situazione attuale? 
Se la prenda con la Bresso e con gli ha farcito di firme false le sue liste, non con chi vuole ottenere giustizia o con chi ha dovere di darla.».

venerdì 6 febbraio 2015

IL PARTITO PENSIONATI CONTRO LA CHIUSURA DI UFFICI POSTALI.

Si ripropone il problema della riduzione di  un numero consistente di Uffici postali. Il Partito Pensionati – ha dichiarato il segretario regionale  FVG, Alessandro Vascotto -  è totalmente contrario alla chiusura, secondo notizie di stampa, di diciannove uffici postali, di cui ben 13 dovrebbero essere in provincia di Udine,1 in quelle di Trieste e Gorizia e 4  in quella di Pordenone. Ma non basta, vi sarebbero altri Uffici postali  aperti solo per alcuni giorni la settimana. Il Partito Pensionati  - ha evidenziato Vascotto  -  si è sempre battuto per il potenziamento della presenza di Poste italiane, sul territorio, basti ricordare le durissime battaglie  dell’ex Consigliere regionale Luigi Ferone. La chiusura di Uffici postali e la riduzione di orari,  quasi sempre, hanno riguardato piccoli centri o  uffici periferici, ed anche ora,  potrebbe ripetersi  la  stessa  cosa. Gli Uffici postali svolgono una funzione  importantissima, tant’è che “Poste italiane” è forse, l’istituzione più importante  per il nostro Paese  e la vita stessa dei piccoli centri,  ruota  proprio attorno  all’Ufficio postale, dove si ritira la pensione, si pagano le bollette, si ritirano  le raccomandate ecc. . Poste Italiane, ha una funzione sociale importantissima   e non può rendersi  responsabile di una desertificazione  sociale  che contribuirebbe alla morte dei piccoli centri, creando enormi difficoltà agli abitanti, fra cui tanti anziani, costringendoli  a recarsi nei centri vicini, con  perdita  di tempo   e  relative spese.  Il Partito Pensionati ritiene che Poste Italiane, negli anni, anche con il contributo  di generazioni di italiani,  è cresciuta enormemente  ed è  modernamente  strutturata per rispondere alle molteplici esigenze dell’utenza ma, a  giudizio del Partito Pensionati,  con la crescita, non deve scomparire la funzione sociale che Poste Italiane ha sempre svolto, soprattutto nei centri più piccoli. Il Partito Pensionati – ha concluso  Vascotto – invita la Giunta Regionale ed i Parlamentari i della Regione, a porre in essere iniziative  tese a scongiurare la chiusura  totale o parziale, di Uffici postali  presenti sul nostro territorio Regionale. 

L’addetto stampa
Domenico  Marturano 

martedì 20 gennaio 2015

DICHIARATA INAMMISSIBILE LA RICHIESTA DI REFERENDUM SULLA RIFORMA FORNERO DELLE PENSIONI. FATUZZO (PP), ANCORA UNA DELUSIONE PER I PENSIONATI.

Il Partito Pensionati  è sbigottito  per la dichiarazione di inammissibilità, da parte della Corte Costituzionale, della  richiesta di referendum relativo all’articolo 24 (Disposizioni in materia pensionistica) della cosiddetta “Legge Fornero”  - così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo. Il Partito Pensionato, pur avendo il massimo rispetto per  la Corte Costituzionale, i suoi giudici e le sue sentenze,  ritiene che la bocciatura del referendum sulla riforma Fornero delle pensioni, sia una  profonda delusione per i tanti pensionati, pesantemente colpiti da una riforma  che ritengono iniqua e  penalizzante.

lunedì 19 gennaio 2015

Famiglia Pensionati - 9 Pensionati su 10 - puntata del 2 gennaio 2015 con Carlo Fatuzzo e Enrico Musiani #pensionatisveglia

RICHIEDENTI ASILO. UN IMPEGNO SPROPOSITATO PER GORIZIA.

La politica delle braccia aperte, nei confronti  di migranti o clandestini, che provengono da ogni parte del mondo, con meta l’Italia, sta creando seri problemi al nostro Paese. Oramai, il tam tam, fra i tantissimi che, dalle coste della Libia, dai confini del nord-est  o da altre realtà, attendono di raggiungere l’Europa, si punta  ad approdare in un Paese ben determinato della presunta ricca ed opulenta Europa: l’Italia. Il nostro Paese, nell’immaginario  di tanti  che sognano  lo “sbarco”  è il più disponibile, il più accogliente, il più tollerante – così ha dichiarato Alessandro Vascotto, segretario regionale FVG del Partito Pensionati  -  Ora, la realtà è sotto gli occhi di tutti :  ne abbiamo accolti  troppi .L’Italia  è alle prese con problemi drammatici – ha continuato Vascotto - con una disoccupazione alle stelle, con una  economia  che non da seri segni di ripresa, la fascia  di indigenza e di povertà, è aumentata a dismisura  e sono sempre di più i cittadini che bussano alla porta dei Comuni in cerca di un sostegno, di un aiuto.  Il Governo non trova di meglio che scaricare sui Comuni il problema dei migranti, quote significative vengono assegnate  ai vari Comuni che, non ce la fanno oramai più  a  sostenere il peso di una presenza che diventa sempre più fonte di problemi, non solo economici.  Gorizia è stata investita appieno da questo problema. Una piccola città, chiamata a fare uno sforzo enorme, proprio  per quanto concerne l’accoglienza di profughi o presunti tali. Il Sindaco,attaccato da più parti, sta solo sottolineando  un qualcosa che è chiaro ed evidente: Gorizia non  è in grado di accogliere un numero spropositato di richiedenti asilo, di accollarsi, in sintesi, il fardello più pesante dell’emergenza  migranti. E’ semplicemente assurdo pensare – ha continuato l’esponente del Partito Pensionati -  che una piccola città, come Gorizia, possa   sostenere il peso di un elevato numero di  richiedenti asilo in regione. Ha pienamente ragione il Sindaco Romoli, nel sottolineare che Gorizia può accogliere,  al massimo, una sessantina di profughi, mentre, giustamente, tutti gli altri, dovrebbero essere  ospitarti  in altre parti del territorio regionale. Il Partito Pensionati ritiene che   non si possa chiedere a Gorizia ed alla sua provincia – ha concluso Vascotto - sul fronte dei migranti,  uno sforzo, un impegno che   non sono in grado di sostenere.  Gorizia ha conosciuto  i bivacchi  ed i rifugi di fortuna, diurni e notturni, di migranti, nei vari parchi, cittadini  e questo spettacolo non deve più riproporsi quindi, è giusto che non si  impongano  a Gorizia  ed all’intero territorio provinciale, obblighi  che non sono chiaramente  in grado di mantenere.

L’addetto Stampa
Domenico  MARTURANO)

martedì 23 dicembre 2014

La Vigilia con Carlo Fatuzzo e Roberto Poletti su TeleLombardia!



Domani, mercoledì 24 dicembre, dalle ore 20:30 alle 22:00, l'on. Carlo Fatuzzo sarà in ospite di Roberto Poletti su TeleLombardia. La trasmissione sarà disponibile anche in diretta su internet all'indirizzo http://www.intelligo.tv/
Approfittiamo dell'occasione per porgere a voi tutti i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo.
La Segreteria.