Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande
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RIVALUTAZIONE ISTAT SU PENSIONI - RICORSI ALLA CORTE EUROPEA


Informiamo che a seguito delle sentenze della Corte costituzionale 70/2015 e 250/2017, relative al blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati ha predisposto con i propri legali i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Siamo in attesa quindi delle decisioni della Corte Europea in merito. Per informazioni scrivere a segreteria@partitopensionati.it








martedì 28 ottobre 2014

STRANIERI CHE TRUFFANO L’INPS. FATUZZO (PP), MAGGIORI CONTROLLI E NORME PIU’ RIGIDE.

Una brillante operazione della Guardia di Finanza, ha portato all’individuazione di ben 325 stranieri che percepivano la  pensione sociale dell’Inps,  pur  non essendo più presenti in Italia.
L’INPS corrisponde l’assegno sociale,  450 euro circa  al mese, a stranieri, comunitari o extracomunitari, che risiedono in Italia da oltre 10 anni  e che hanno compiuto i 65 anni  di età. Il costo  è notevole e di fronte  alle condizioni in cui si trovano i pensionati  italiani, anche quelli che hanno pagato le tasse e pagati i contributi previdenziali ,viene spontaneo chiedersi perché questo è possibile – ha dichiarato il segretario

giovedì 23 ottobre 2014

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI

Signor Presidente, 
la situazione economica e sociale del Paese, diventa sempre più preoccupante e sono le fasce sociali più deboli, come i pensionati, i milioni di giovani e meno giovani, alla disperata ricerca di un lavoro, che stanno pagando le conseguenze di questa terribile crisi economica che ha colpito il Paese e che sembra non avere mai fine. 
A giudizio del Partito Pensionati, che mi onoro di rappresentare,  è indispensabile porre in essere azioni concrete, a sostegno di queste categorie. 
Certo, tutti comprendiamo che il momento è difficile, ma per le categorie di cui sopra,  il “momento” è sempre difficile, tant’è  che sono oltre venti anni che i pensionati non ricevono alcun aumento  e milioni di essi  subiscono, oltretutto, l’assurdo congelamento della perequazione automatica cioè, viene negato, totalmente o parzialmente, quello che è l’aumento, al 1° gennaio, del costo della vita, secondo gli indici Istat. Pensionati, quindi, sempre più poveri, sempre più emarginati. 
Vi sono poi  i cittadini portatori di handicap, che vivono situazioni difficilissime e molto spesso, sono le famiglie, già alle prese con tanti altri problemi, a doversi far carico  di questi  loro congiunti,  non solo per l’aspetto  prettamente  economico, ma anche per quanto concerne le esigenze che la stessa invalidità comporta. 
Le Istituzioni,  i Comuni in primo luogo, troppo spesso sono assenti e questo fa aumentare la mortificazione e molte volte, la disperazione di tante famiglie. Non è credibile riconoscere il diritto ad  un assegno di invalidità, dopo lunghi e molte volte, estenuanti controlli,  estremamente misero e totalmente insufficiente  ad assicurare una vita appena dignitosa. 
Anche la povertà estrema, nel nostro Paese, sta crescendo in maniera veramente preoccupante  ed i Comuni hanno sempre più difficoltà, a rispondere  anche  alle più elementari esigenze. E’ indispensabile, a giudizio del Partito Pensionati, varare un piano straordinario  di contrasto alla povertà. Certo, per  dare risposte  concrete, in via prioritaria,  ai problemi dei pensionati, dei disoccupati, dei portatori di handicap e di chi vive  in situazioni di povertà, sono indispensabili risorse economiche  ed è impensabile ogni inasprimento della pressione fiscale. 
Per reperire risorse, il Partito  Pensionati ritiene, sia indispensabile tagliare veramente gli enormi ed intollerabili sprechi, che possono rilevarsi  in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Bisogna tagliare, ma tagliare veramente  e non ripetere, ad esempio, il percorso seguito per la cosiddetta “abolizione delle province”.   
Il Paese ha bisogno di più equità, di più coraggio e determinazione,  per rispondere alle  esigenze  di tutti. 
Bergamo, 19.10.2014.

BONUS BEBE’ . FATUZZO (PP), AGLI ANNUNCI SPOT NON C’E’ MAI FINE. CONTINUA LA GIRANDOLA DEGLI OTTANTA EURO.


Gli oramai famosi 80 euro, strombazzati i tutte le salse ed in ogni occasione, dal Presidente Renzi, trovano nuova vita e nuova occasione di dibattito, dopo che il Presidente del Consiglio  ha annunciato l’attribuzione di  tale  “bonus”  alle neo-mamme, per i primi tre anni.  Potranno usufruire di tale provvedimento coloro che hanno un reddito sino a 90.000 euro . Avranno diritto a tale bonus anche gli extracomunitari,  sempre con il reddito massimo fissato in 90.000 euro, in possesso della carta di soggiorno rilasciata agli stranieri residenti in Italia, da almeno 5 anni. 
«C’è da chiedersi – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo - se vi saranno fondi sufficienti per coprire i costi di tale operazione. Non si comprende poi il perché,  tale bonus dovrebbe essere dato a chi percepisce redditi molto elevati, com’è il tetto dei 90.000 euro. C’è da sottolineare che le donne straniere  hanno un tasso di natalità pari a circa il doppio di quelle italiane. Il “bonus” dovrebbe essere finanziato  con i 500 milioni destinati dalla legge di stabilità alle famiglie. Certo l’annuncio, in se stesso, è da applausi ma, riflettendo ed analizzando bene l’iniziativa, ci si renderà conto che i problemi delle famiglie con figli  non si risolvono con il “bonus”, presumibilmente, soggetto a tassazione   e vengono in evidenza tutti i suoi limiti ed incongruenze. Se si vogliono aiutare veramente le  mamme, si garantiscano asili  e tutti i servizi, sanità inclusa, che  riguardano i bambini e si abbandoni la strada dei “bonus”  che a giudizio del Partito Pensionati -  ha rimarcato Fatuzzo – non risolvono nulla  e non contribuiscono neppure ad aumentare i consumi. Il Partito Pensionati – ha concluso Fatuzzo – ritiene assurdo ed ingiusto  che  nella prima attribuzione degli 80 euro,  siano stati esclusi i pensionati,  e c’è da augurarsi che anche per loro  vi sia un analogo annuncio, magari a “reti unificate”, da parte del Presidente Renzi: sarebbe una iniziativa di elementare  giustizia».

L’addetto stampa
Luigi Ferone

mercoledì 22 ottobre 2014

REGIONE LOMBARDIA, APPROVATO NUOVO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO.

Approvato emendamento del Partito Pensionati che abolisce il voto segreto sulla legge elettorale.

Nel pomeriggio di ieri il  Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la proposta di modifica del Regolamento generale che disciplina il funzionamento del “Parlamento” lombardo. 

Le modifiche introdotte  porteranno  novità sostanziali in termini di adempimenti di inizio legislatura, dimissioni contestuali, partecipazione del Consiglio delle Autonomie locali all’istruttoria legislativa, pareri delle Autonomie locali, sedute congiunte con il Cal, esame delle risoluzioni. 
Accolto anche un emendamento del Partito Pensionati che ha cancellato la possibilità di chiedere il voto segreto per le proposte di modifica della legge elettorale regionale

Secondo Elisabetta Fatuzzo, Consigliera regionale del Partito Pensionati, “Le modifiche al regolamento vanno nella giusta direzione perché garantiscono celerità nei lavori d’Aula, procedimenti più snelli e maggiore trasparenza nell’approvazione dei provvedimenti. In particolare abbiamo chiesto l’abolizione del voto segreto per la legge elettorale: è giusto che su un argomento così rilevante prevalga la responsabilità di ciascuno e la trasparenza delle posizioni assunte.

Le pensioni in pagamento al dieci del mese. Fatuzzo (PP), i pensionati sono nei pensieri del Governo? Si, per danneggiarli.


Al peggio e all’assurdo, non c’è mai fine. Dal prossimo 1° gennaio, le pensioni di milioni di italiani, dovrebbero essere pagate il 10 del mese.
Il Partito Pensionati – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo - nel dichiararsi totalmente contrario a tale novità, si chiede come farà la massa dei pensionati, che generalmente ha una pensione modesta come unico reddito, a pagare, all’inizio del mese, bollette,mutui o altro. Per questa posticipazione dell’erogazione della pensione, lo Stato guadagnerà interessi? Certo è facile – ha concluso Fatuzzo – fare cassa con milioni di pensionati, poveri e non in grado di far sentire le loro ragioni, forse bisognerebbe rimpinguare le entrate dello Stato, colpendo le pensioni d’oro, quelle con molti zeri, non quelle dei poveracci e far pagare ai tanti che hanno tantissimo e lasciare in pace chi già vive in condizioni di disagio.

lunedì 13 ottobre 2014

NUOVA ALLUVIONE A GENOVA. PARTITO PENSIONATI, UNA CITTA’ IN GINOCCHIO . SEVONO RISPOSTE CONCRETE PER GENOVA E PER L’ITALIA INTERA.


Acqua, fango e disperazione: tutto questo ha colpito, ancora una volta, la città di Genova ed altre zone della provincia ed i suoi abitanti. Il Partito Pensionati  esprime il proprio sconcerto, di fronte a questa nuova tragedia. Il dramma di oggi, sembra un film già visto, nel 1992 e nel 2011.
Eppure quel fango, quei danni, quelle tragedie, dovevano essere da monito ed insegnamento, sul come gestire il territorio. A pagare, sono sempre i cittadini, con la perdita,non solo di beni, frutto del lavoro di generazioni, ma, talvolta,anche con la vita. Genova e le aree pesantemente colpite da questa alluvione, necessitano di aiuti immediati e concreti. Non servono belle parole, nell’immediatezza della tragedia, ma fatti concreti. Questo disastro deve imporre una riflessione, non solo alla classe politica, ma all’intero Paese, sul modo di gestire del territorio. Tanti fiumi, torrenti e corsi d’acqua, hanno bisogno di essere ripuliti da sterpaglie, tronchi d’albero, ghiaia.
Bisogna monitorare le aree a rischio frane o smottamenti, bloccare la cementificazione selvaggia e porre fine, la dov’è presente, allo scempio del territorio. Deve preoccupare la fragilità di vaste aree del nostro Paese: anni di scempio e di inerzia, hanno lasciato il segno. E’ ora di voltare pagina, prima che sia troppo tardi.


Il SEGRETARIO NAZIONALE
Carlo FATUZZO

mercoledì 8 ottobre 2014

POVERTA'. VASCOTTO (PP), serve un piano contro la miseria.

Si ingrossano le già folte file di chi chiede un sussidio, un pasto alle varie mense per i poveri, la “busta spesa” alla Caritas o ad altri Enti assistenziali. 
Se fino a qualche tempo fa, coloro che chiedevano questo tipo di aiuto, erano generalmente stranieri, ora vi sono anche tantissimi italiani - ha dichiarato il segretario regionale del Partito Pensionati, Alessandro Vascotto. Molti, non potendo più pagare i mutui o altre spese, perdono la casa e si ritrovano per strada. Famiglie smembrate dalla crisi,perdita del lavoro,improvvisa povertà, tanta mortificazione e disperazione. Il nostro tessuto sociale è messo a dura prova, da una crisi economica crescente . A questa situazione, purtroppo, non è estranea la regione Friuli Venezia Giulia, che vive un momento estremamente negativo, per la sua economia, in generale e per la disoccupazione in continuo aumento, in particolare. Serve una risposta forte del Governo, della Regione e di tutte le altre Istituzioni, a vario titolo, interessate ai problemi della povertà e del bisogno, ma, soprattutto il Governo, sembra assente, impegnato a dipanare i “massimi sistemi” ed in problematiche che, certamente, hanno poco a che vedere con la necessità di dare concrete risposate a famiglie e singoli cittadini. Il Governo sbandiera come un successo, l'operazione “Mare Nostrum”, che costa 9,5 milioni di Euro al mese, senza contare tutte le altre spese che vi ruotano attorno, ma i milioni di Italiani poveri, indigenti, la condizione di chi vive il dramma della povertà estrema, non sembrano interessare il Governo Renzi, ma neppure riceve significative risposte, dalla nostra Regione e da tanti Comuni. Non c'è più tempo da perdere. In Italia ed in FVG, vi è una emergenza vera, grave, drammatica: la miseria,la povertà di milioni di italiani. Il Governo vari,subito, un piano di emergenza per aiutare gli italiani in condizione di povertà, NON SERVONO BARZELLETTE, CHIACCHIERE,SORRISI E PACCHE SULLE SPALLE. SERVONO IMPEGNO E DETERMINAZIONE.

martedì 7 ottobre 2014

TFR in busta paga ? Fatuzzo (Partito Pensionati), è profondamente sbagliato.


Sarebbe un enorme danno per imprese e lavoratori, inserire il TFR in busta paga. Verrebbe meno una importante risorsa che al termine del rapporto di lavoro, per pensionamento o altro, potrebbe servire per affrontare le situazioni più diverse! – così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Faruzzo.
Inserire il TFR in busta paga, inoltre, farebbe diventare questo, parte integrale dello stipendio mensile, con l’applicazione delle relative ritenute fiscali,impoverendo, di fatto, questa risorsa. Se il Governo ritiene che questa soluzione, su base volontaria o meno, potrebbe creare maggiore disponibilità economica e quindi maggiori consumi, – ha rimarcato Fatuzzo – sbaglia: non è questa la strada per rimettere in moto l’economia.
Non serve la fantasia – ha concluso il leader del Partito Pensionati – ma iniziative concrete, come l’abbattimento della pressione fiscale ed un aiuto alla piccola e media impresa. Solo rilanciando l’economia e creando occupazione, il nostro Paese può uscire dal tunnel in cui si trova!