Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande sulle pensioni
Il VENERDI su Lombardia TV (canale 99) dalle 20:30 alle 21:30.
Anche in streaming sul web (clicca sul banner)

Potete seguire l'on. Carlo Fatuzzo anche su Facebook.

DOMANDA RIMBORSO INPS

A seguito della sentenza della Corte costituzionale 70/2015, relativa alla bocciatura del blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati sta predisponendo le domande per richiedere il rimborso.

Vi invitiamo pertanto a inviare, a mezzo posta SEMPLICE all'indirizzo

FAMIGLIA PENSIONATI
Piazza Risorgimento 14
24128 Bergamo BG

- fotocopia carta d'identità
- fotocopia codice fiscale

Vi invieremo la domanda con le istruzioni.

lunedì 30 marzo 2015

Maggiore tutele e rispetto per malati gravi in cura presso ospedali o centri di analisi. Garantire a tutti gli invalidi la fruizione degli appositi parcheggi. Fatuzzo (PP), è una questione di civiltà.

Malati oncologici, dializzati e affetti da malattie, comunque debilitanti che necessitano di costanti cure e controlli, avrebbero quantomeno il diritto e la certezza di un parcheggio auto garantito, oltre che gratuito. Si verifica, spesso, in vari ospedali e luoghi di cura del nostro Paese, che questi cittadini trovino tutti i posti destinati agli invalidi, occupati e data l’urgenza e la puntualità oraria richiesta dai prelievi o accertamenti specialistici, sono costretti a parcheggiare fuori dalle regolari aree di sosta, delimitate dalle apposite strisce – Così ha dichiarato il segretario nazionale del Parftito Pensionati, Carlo Fatuzzo. Questo comporta, talvolta, contravvenzioni o, la rimozione dell’auto, con tutte le pesanti conseguenze, fisiche ed economiche,per il malcapitato malato. Forse sarebbe opportuno che, venissero effettuati controlli continui e drastici, delle autovetture parcheggiate nei posti riservati agli invalidi o a coloro che devono sottoporsi a debilitanti dialisi o cure connesse alle varie forme di tumore. Certo – ha evidenziato Fatuzzo - nessuno chiede che i coloro che sono affetti da gravi malattie possano comportarsi come meglio credono, ma il Partito Pensionati chiede solo, che siano rispettati i loro diritti di cittadini e di malati e che siano elevate contravvenzioni e, se del caso, spostate auto, che non avrebbero alcun diritto ad essere parcheggiate in spazi riservati agli “invalidi”. In tutti gli ospedali o altri luoghi di cura, a giudizio del Partito Pensionati - ha concluso Fatuzzo - deve essere garantito, non sulla carta, ma concretamente, il diritto al parcheggio, negli spazi riservati a cittadini che si recano in dette strutture, per sottoporsi a dialisi o a terapie debilitanti e, comunque, a tutti i cittadini riconosciuti invalidi.

L’addetto Stampa
Luigi FERONE

Rivista Sicurezza & Difesa

A pagina 7 c'è un interessante articolo di Luigi Ferone dal titolo:

MAGGIORE ATTENZIONE PER PENSIONATI E PORTATORI DI HANDICAP. E’ QUESTIONE DI CIVILTA’



lunedì 23 marzo 2015

Circolare INPS relativa ai requisiti per il collocamento in quiescenza


Dal 1° gennaio 2016 si applicano i nuovi requisiti di accesso ai trattamenti 2014 - Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita pensionistici adeguati agli incrementi alla speranza di vita.

martedì 17 marzo 2015

BULLISMO A SCUOLA. Una vergogna da estirpare, auspicabile la piena responsabilità penale al compimento dei 14 anni.

Quasi ogni giorno la stampa riporta casi di bullismo nell’ambito scolastico. Giovani troppo “esuberanti”, altri veri e propri delinquenti, perché tali sono, anche con tutta la comprensione per la giovane età e tutte le giustificazioni, si rendono responsabili di aggressioni, prevaricazioni e di atti di vera e propria persecuzione nei confronti di compagni di classe più deboli. Episodi, anche gravissimi, come la costrizione a rapporti sessuali, a cui segue una serie infinita di ricatti. Anche  la realizzazione di filmini, utilizzati poi per ricattare, per umiliare, per imporre la loro volontà: “bulli” e vili , che traggono la loro forza  dal gruppo, dal branco. Anche l’utilizzo  dei moderni mezzi di comunicazione, che la larga diffusione dei computer, consente. Filmini realizzati con telefonini, inseriti in rete, spesso, aggiungono umiliazione ad umiliazione, sofferenza a sofferenza e qualche volta, l’esasperazione, la solitudine, il senso di impotenza, portano la vittima a compiere gesti inconsulti.  Legati al “bullismo” vi è lo spaccio di droga nelle scuole, i danneggiamenti di locali  scolastici  e l’aperta sfida agli insegnanti, alle istituzioni. Troppo spesso si è  portati a dare la colpa alle famiglie, alla società, a tutti, insomma, tranne che ai tanti delinquenti patentati  che sono poi presenti,in percentuali elevate, nei gruppi che pongono in essere  comportamenti  da bulli. Certo, vi sono soggetti deboli, fisicamente o mentalmente, che  si aggregano ai più forti, ai più determinati, ai più violenti , per una vera e propria sindrome del “gregge”: questi soggetti sono due volte vittime.Vi sono episodi raccapriccianti, che qualificano chi li pone in essere e chi  vi assiste passivamente, con divertimento o, addirittura, partecipando moralmente all’aggressione, come nel caso, da ultimo, dalla diciassettenne che ha selvaggiamente aggredito una dodicenne.

lunedì 16 marzo 2015

L'ISEE rilasciate a famiglie in cui vive un disabile è illegittimo.Auspicabile intervento del Governo.

A seguito delle recenti sentenze del Tar del Lazio da un mese a questa parte tutte le dichiarazioni ISEE rilasciate alle famiglie in cui vive un disabile sono illegittime.
I giudici amministrativi hanno infatti stabilito che, a compensazione degli svantaggi derivanti dallo stato di disabilità, l'ISEE deve conteggiare solo «gli incrementi di ricchezza» e non «i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati», bocciando inoltre il meccanismo delle franchigie che abbattono l’indicatore solo nelle famiglie con disabili minorenni.
Al momento il Ministero del Lavoro e l'INPS non hanno comunicato o cambiato nulla, né hanno manifestato la volontà di ricorrere al Consiglio di Stato, così di fatto l'indicatore continua a essere calcolato dal sistema informatico secondo quanto stabilito dal nuovo regolamento ISEE introdotto dal Decreto "Salva Italia" di Monti. 
Alle famiglie di disabili viene quindi attribuito un indicatore più alto di quello che spetterebbe alla luce delle sentenze del TAR e questo si traduce in  tariffe più alte per asili, trasporto, rette scolastiche e mancati sconti su tariffe di acqua, luce e gas. 
In questa situazione di incertezza, gli enti locali non possono fare altro che rilasciare l'ISEE illegittimo, sarebbe perciò auspicabile l'intervento del Governo, con una norma ponte, in attesa che la situazione venga risolta.

venerdì 13 marzo 2015

Sgombero alloggio a Milano. Tafferugli e rinvio dello sfratto. FATUZZO (PP), ogni indecisione, ogni cedimento, alimenta ulteriori abusi.

Ancora tafferugli a Milano, in occasione di uno sgombero nel quartiere Giambellino - Lorenteggio dove, in occasione di uno sfratto, alcuni Agenti della Polizia locale sono rimasti temporaneamente bloccati. Sono intervenute squadre del Reparto Mobile di Milano e dopo i tafferugli lo sfratto è stato sospeso. «Certo il problema casa è un fenomeno di carattere sociale e Aler e Comune farebbero bene a rivedere tempi e modalità di assegnazione; – ha così dichiarato  il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo -  un  fatto è certo: troppi cittadini hanno un estremo bisogno  di casa e attorno a questo bisogno si creano, in tanti casi, gruppi e gruppetti di individui che traggono vantaggio da queste situazioni. C’è fame  di case.  Vari comitati - ha continuato Fatuzzo - denunciano la presenza di migliaia di  alloggi  vuoti, spesso a causa  della necessità di lavori ma, comunque, i cittadini in condizione di bisogno, non possono attendere i tempi biblici delle assegnazioni. Il problema “casa” non è e non può essere un problema di Polizia, ma è semplicemente un problema sociale. A farne le spese, sono generalmente le persone oneste, pacifiche ed in reali condizioni di bisogno - ha evidenziato Fatuzzo.  A giudizio del Partito Pensionati, le istituzioni devono garantire i diritti di questi cittadini che non hanno la forza e l’arroganza di sfondare porte, occupare abusivamente, opporre resistenza alle Forze di Polizia. Ogni sgombero sospeso per tafferugli è un successo dei violenti ed alimenta nuove occupazioni».
                                   
L’addetto stampa
Luigi Ferone

IMMIGRAZIONE. La protesta di alcuni ospiti in un centro di prima accoglienza nel palermitano, per la diaria ritenuta insufficiente. Fatuzzo ( Partito Pensionati), altro che protestare, dovrebbero solo ringraziare.

C’è di che indignarsi nell’apprendere che in un Centro di prima accoglienza nel palermitano, è scoppiata una protesta, perché alcuni ospiti, secondo notizie di stampa, pretendevano una somma aggiuntiva alla diaria giornaliera prevista. Sono prontamente intervenuti i Carabinieri, che hanno sedato la rivolta ed arrestati quattro extracomunitari, per gravi reati. Un Carabiniere è rimasto ferito. Il Partito Pensionati - ha dichiarato il segretario nazionale, Carlo Fatuzzo - esprime la propria solidarietà al Carabiniere ferito e ritiene che tutta la politica dell’accoglienza, debba essere ripensata. Episodi come quello verificatosi in provincia di Palermo, devono far riflettere: dopo le proteste di clandestini o profughi, che rifiutano o gettano il cibo, ora c’è chi protesta per l’esiguità della diaria. In Italia vi sono tanti anziani che alla cena devono rinunciare, perché vivono con pensioni da fame, a cui nessuno paga alberghi ed assistenza, che farebbero salti di gioia se avessero le stesse garanzie e lo stesso trattamento dei migranti, accolti nel nostro Paese... altro che diaria!!! Le proteste e, addirittura il ferimento di un Carabiniere, sono veramente fuori luogo, anche perché questi “ospiti” dovrebbero solo ringraziare per gli sforzi che il nostro Paese fa, per garantire loro un’accoglienza più che decente.
L’addetto stampa
Luigi Ferone

lunedì 9 marzo 2015

A Soverato, il Partito Pensionati è il primo a scendere ufficialmente in campo!

Il Partito Pensionati si presenta alle elezioni comunali di Soverato (CZ) e candida a sindaco Pasquale Martinello
https://twitter.com/PasqualeMarti14
https://www.facebook.com/pasquale.martinello.1




































Pensioni da fame. Vascotto (Partito Pensionati): Pensioni al minimo e di invalidità pari al costo mensile previsto per ogni profugo.


«Milioni di pensionati sono costretti a vivere nella miseria più nera, si tratta di anziani che vivono con solo 500 euro al mese o anche meno, portatori di handicap che hanno come unico reddito i 280 euro di pensione di invalidità. Sono tanti i pensionati costretti a enormi sacrifici quotidiani, c'è chi rinuncia addirittura a curarsi, dovendo scegliere tra cibo e medicine» - ha dichiarato il segretario regionale FVG  del Partito Pensionati  Alessandro Vascotto.  
«Il  Presidente Renzi parla continuamente di riforme, ma non parla  di riformare veramente le pensioni, non per renderle ancora più povere, ma  per permettere  a  tutti i pensionati di  vivere decentemente. Le pensioni sono praticamente ferme da 20 anni - ha continuato Vascotto  -  e, addirittura, le pensioni con un importo pari o superiore a 1.400 euro lorde al mese subiscono la riduzione o la cancellazione della perequazione automatica della pensione, cioè dell’aumento rilevato dall’Istat, relativo al costo della vita: questo problema non trova spazio nell’agenda del Governo  e questo è veramente grave ed ingiusto.  L’Italia accoglie una enormità di profughi o presunti tali, per  ognuno  dei quali spende, almeno 35 euro al giorno, per un importo di oltre mille euro al mese. Se si ritiene che per  un profugo sia necessario  spendere almeno mille euro al mese, per assicurargli l’indispensabile, perché  vi sono tantissimi cittadini italiani, pensionati, costretti a vivere con 500 euro o anche meno, al mese? Il Partito Pensionati – ha concluso Vascotto - invita il Governo ad elevare  le pensioni minime e quelle di invalidità, a mille euro al mese, oltre che per una evidente necessità  assicurare una vita decente a dei pensionati destinatari di trattamenti pensionistici totalmente inadeguati, anche per una questione di elementare giustizia.