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 COMUNICATO STAMPA 28/02/2009 INPS E INPDAP, PENSIONATI IN RIVOLTA Febbraio è stato il mese più tragico per milioni di pensionati. Molti di costoro, in particolare quelli che hanno carichi familiari, hanno avuto la sorpresa di vedersi consegnare una pensione leggerissima, in taluni casi addirittura di poche decine di euro. E’ accaduto, infatti, che gli Enti erogatori delle pensioni, INPS, INPDAP, ecc., in applicazione di una nuova legge (finanziaria 2007), che impone a tutti i pensionati di comunicare agli enti di competenza il proprio carico familiare, hanno ritenuto di recuperare in una unica soluzione le detrazioni fiscali erogate mensilmente, nel corso del 2008, ai pensionati con un carico familiare. Di tal che, per la mancata comunicazione, l’Ente, in alcuni casi, ha trattenuto la quasi totalità dell’importo della pensione. Amara considerazione: gli Enti previdenziali dovrebbero organizzare i loro uffici in maniera adeguata, nel rispetto più assoluto dei Pensionati da essi amministrati e nella consapevolezza che soltanto grazie ad essi la struttura degli stessi Enti viene tenuta in piedi. Un provvedimento così grave, che pone seri problemi a moltissime famiglie, meritava diversa considerazione. “Siamo convinti che a tutti gli Enti di previdenza manca la consapevolezza del delicato compito ad essi affidato dallo Stato. Ad essi compete la gestione di un settore molto delicato della vita sociale – dichiara Fortunato Sommella, vice segretario nazionale del Partito Pensionati. Non possono ignorare le condizioni dei pensionati italiani e vessarli impunemente. Gli adempimenti che vengono richiesti ai nostri Anziani – aggiunge Sommella – sono troppi e spesso complicati. Non è possibile che per la misera pensione di cui sono beneficiari i nostri Pensionati siano costretti a chiedere aiuto a ragionieri, commercialisti o alle “famose” strutture dei Caf e dei Patronati. Questo governo in carica ha sempre detto che mirava alla semplificazione di ogni tipo di procedura. Quando provvederà a rendere meno difficile la vita dei nostri Pensionati?”. Ufficio stampa Partito Pensionati Campania
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 COMUNICATO STAMPA 24/02/2009 BONUS FAMIGLIA E DIRITTI DEI DISABILI. IL PARTITO PENSIONATI PROTESTA PRESSO L’UFFICIO DELLE ENTRATE DI MILANO. Si è svolta ieri dalle ore 11.00 alle 12.30 la manifestazione organizzata dal Partito Pensionati davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate di Milano – via Moscova 2 – per protestare contro le modalità di applicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della normativa sul bonus straordinario del Governo e per chiedere l’emanazione di circolare di chiarimento che dichiari il diritto dei portatori di handicap che vivono da soli ad ottenere il bonus. Ad oggi infatti nonostante la legge preveda il bonus di 1.000 euro per i nuclei familiari con un componente portatore di handicap ai sensi della Legge 104/92, l’Agenzia delle Entrate nega questo diritto al singolo portatore di handicap unico componente del nucleo familiare. La legge infatti riconosce la singola persona come nucleo familiare, ad esempio gli assegni familiari vengono riconosciuti anche quando la famiglia è composta da una sola persona. Durante la manifestazione, in segno di protesta Carlo Fatuzzo, Parlamentare Europeo del Partito Pensionati , si è incatenato con altri esponenti all’ingresso dell’Agenzia delle Entrate, e successivamente ha occupato simbolicamente la sede. “La legge è chiara – ha dichiarato Carlo Fatuzzo – ma non viene applicata correttamente dalla Pubblica Amministrazione. Guarda le foto e leggi LiberoNews, AdnKronos, Ansa e il Giornale.
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 COMUNICATO STAMPA 24/02/2009 VERTENZA AMIANTO: SOLIDARIETÀ DEL PARTITO PENSIONATI AGLI EX LAVORATORI ANSALDO Il Partito Pensionati – ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo FATUZZO – esprime solidarietà ai lavoratori dell’Ansaldo di Genova che hanno protestato per richiamare l’attenzione sulla “vertenza Amianto” che ha visto tanti lavoratori che hanno subito gravissimi danni alla salute e che ancora attendono un giusto riconoscimento.
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 COMUNICATO STAMPA 18/02/2009 INPDAP. RECUPERO FORZOSO IMPORTI NON CORRETTAMENTE PERCEPITI. FATUZZO (PP), RIDUCE AL MINIMO LE PENSIONI. Grande sconcerto e proteste ha suscitato in migliaia di pensionati INPDAP la pensione ridotta, in molti casi a 450 €, per il mese di febbraio – ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo FATUZZO – a causa di un conguaglio per gli importi non correttamente percepiti per variazioni sui familiari non più a carico. Una situazione che riguarda circa 300 mila pensionati – ha proseguito FATUZZO – e che nasce dall’applicazione, da parte dell’INPDAP, della Finanziaria 2008 dove viene prevista una dichiarazione che deve essere presentata ogni anno al sostituto d’imposta. Il Partito Pensionati ritiene veramente assurdo che l’INPDAP proceda al recupero in un’unica soluzione di somme consistenti e, anche se è stato garantito il trattamento al minimo – ha sottolineato FATUZZO – tantissimi di questi pensionati devono affrontare pesanti impegni economici come pagamenti di mutui, bollette, etc. e quindi era logico e giusto che il recupero delle somme fosse dilazionato nel tempo, così come nel tempo erano state indebitamente ricevute. Il Partito Pensionati sottolinea che di questa situazione non sono certamente responsabili i dipendenti INPDAP – ha concluso FATUZZO – che, generalmente, nella circostanza si sono dimostrati disponibili e hanno fornito, pur in momenti concitati, gli opportuni chiarimenti, rassicurando coloro che si sono visti ritirare gli importi quali “indebiti” perché per motivi vari non avevano prodotto la relativa dichiarazione, pur non essendo venuto meno il diritto, circa l’accredito dal parte dell’INPDAP delle somme trattenute.
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 COMUNICATO STAMPA 16/02/2009 ELEZIONI COMUNALI DI TRENTO, CLAUDIO TAVERNA (PARTITO PENSIONATI) CANDIDATO SINDACO Si è conclusa da pochi muniti la riunione della segreteria regionale del Partito Pensionati. Al termine è stato emesso il comunicato che pubblichiamo integralmente. Elezioni comunali di Trento, Claudio Taverna candidato sindaco "La segreteria regionale del P.P. sottolinea come il mini turno amministrativo di maggio sia stato provocato dalla decisione "egoistica" dei sindaci di candidarsi alle elezioni provinciali. Le dimissioni dall'incarico hanno determinato, secondo legge, la conclusione anticipata della consigliatura, con la conseguente risoluzione del patto assunto dai sindaci con i loro cittadini-elettori, comportamento questo che sconfina nel malcostume politico da un lato e dall'altro provoca spese (elettorali) alla fine sempre a carico degli stessi cittadini-elettori. Per quanto riguarda, il rinnovo del consiglio comunale della città capoluogo, la segreteria regionale ribadisce la volontà di presentare una propria lista, come già in precedenza annunciato ed invita, data l'attuale situazione politica, non ancora definita sul piano dei programmi, delle candidature e delle coalizioni, il suo segretario dottor Claudio Taverna a presentarsi come candidato sindaco.Auspica che la candidatura di Taverna possa essere condivisa anche da altre formazioni politiche o da eventuali liste civiche che potrebbero formarsi, ma ribadisce che il Partito Pensionati è disponibile comunque ad un aperto confronto con chi senta la necessità di un cambiamento di rotta nell'amministrazione del Comune di Trento. Per quanto riguarda gli altri importanti comuni della provincia chiamati alle urne, la segreteria regionale del Partito Pensionati valuterà nei prossimi giorni le condizioni per una presenza in quelle elezioni con il proprio simbolo o se accettare proposte di inserimento di propri iscritti in liste civiche." Per maggiori informazioni visita www.trentinolibero.org
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 COMUNICATO STAMPA 18/02/2009 LEGGE ELETTORALE ED ELEZIONI SARDE. FATUZZO (PP), NON CI FAREMO CANCELLARE, IN FRANTUMO IL BIPARTITISMO Il Senato ha approvato in via definitiva la legge elettorale per le elezioni europee – ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo FATUZZO – che, imponendo lo sbarramento al 4%, rischia di cancellare il diritto ad essere rappresentati al Parlamento europeo di milioni di elettori italiani che si riconoscono nei partiti più piccoli. In un Paese, come l’Italia – ha sottolineato il leader del Partito Pensionati – è impensabile, proprio per la natura e la sensibilità del popolo italiano, che possano essere rappresentati al Parlamento europeo o in altre Istituzioni soltanto i grossi partiti che troppo spesso hanno al loro interno tutto e il contrario di tutto. Il Partito Pensionati sarà presente, nei modi e nelle forme che riterrà più opportune, alle elezioni europee – ha proseguito FATUZZO – per dare voce a quei milioni di pensionati i cui problemi non sono stati affrontati adeguatamente dai megapartiti, ricchi di promesse, ma che nei fatti non hanno affrontato la drammatica situazione in cui si trovano milioni di pensionati che oramai non risescono più a condurre una vita dignitosa, costretti a rinunciare a tutto, anche al necessario. Il sostenitore dello sbarramento elettorale per le europee, On. Veltroni, si è dimesso da Segretario del PD – ha continuato FATUZZO – e questo lascia totalmente indifferente il Partito Pensionati e le vicende del PD dovrebbero insegnare ai fautori degli accorpamenti volontari o costretti, che quasi mai questo processo è positivo. Le elezioni in Sardegna, e non solo – ha concluso FATUZZO – hanno frantumato il disegno bipartitico, basti guardare i risultati del PD e del PdL rispetto al 2008.
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 COMUNICATO STAMPA 16/02/2009 IL 23 FEBBRAIO A MILANO MANIFESTAZIONE DEL PARTITO PENSIONATI PER IL RICONOSCIMENTO DEL BONUS FAMIGLIA ANCHE AI PORTATORI DI HANDICAP CHE VIVONO SOLI Lunedì 23 febbraio, alle ore 11, il Partito Pensionati manifesterà davanti all’’Agenzia delle Entrate di Milano, in via Moscova, per chiedere che il bonus famiglia venga riconosciuto anche ai disabili che vivono soli.
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 COMUNICATO STAMPA 16/02/2009 LOMBARDIA: PIU PRODOTTI LOMBARDI SULLE TAVOLE, ELISABETTA FATUZZO (PARTITO PENSIONATI) TRA I FIRMATARI DELLA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE E' stata presentata una proposta di legge regionale che mira a valorizzare le imprese lombarde (in particolare quelle del settore agroalimentare) favorendo la creazione di "farmer-market": negozi che commerciano prodotti "a chilometro zero". Se la legge verrà approvata, i servizi di ristorazione collettiva affidati da enti pubblici in Lombardia avrebbero l'obbligo di "garantire che nella preparazione dei pasti siano utilizzati prodotti agricoli di origine regionale in misura non inferiore al 50 per cento", su base annua. Un criterio che entrerebbe di diritto anche nei futuri appalti pubblici per i servizi di fornitura di prodotti alimentari. Contestualmente, Regione Lombardia metterebbe a disposizione dei fondi a quei Comuni che intendono favorire lo sviluppo sul proprio territorio di "farmer market": mercati di prodotti agricoli locali riservati ai soli imprenditori agricoli. Anche i commercianti potrebbero fare la loro parte, ricevendo in cambio della vendita di merce a 'denominazione regionale' un apposito contrassegno da apporre sulle vetrine del proprio esercizio. Negozi che verrebbero catalogati in un apposito 'registro', a cura della Regione Lombardia. Tra i firmatari della Proposta di Legge c'è anche Elisabetta Fatuzzo (Partito pensionati) Una proposta di legge, questa, che si sposa appieno con le recenti direttive del Parco Agricolo Sud Milano, che in accordo col circuito Slow Food, col presidente Bruna Brembilla ha proposto di conferire un marchio di origine ai prodotti coltivati nei campi dei sessantuno Comuni del Pasm.
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 IL PICCOLO 16/02/2009 FRIULI VENEZIA-GIULIA, INTERROGAZIONE DI LUIGI FERONE (PARTITO PENSIONATI), LA REGIONE AIUTERA LA PICCOLA STEFANIA DI MOSSA Il consigliere regionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone esprime soddisfazione per la risposta che l'assessore alla salute e alla protezione sociale Vladimiro Kosic ha dato alla sua interrogazione a risposta immediata riguardante la piccola Stefania, di soli 10 anni, abitante a Mossa la cui famiglia sta vivendo un momento drammatico legato all'impossibilità di curare la piccola affetta da encefalopatia epilettogena , malattia gravissima che provoca alterazioni della massa celebrale . Nella sua interrogazione a risposta immediata Ferone- rifacendosi agli articoli pubblicati su questo giornale-aveva sottolineato che la bambina pub essere curata solo in Florida ( Usa) , che il costo della cura è elevatissimo e comunque fuori dalla portata delle possibilità economiche della famiglia della piccola. «L' assessore Kosic , dopo aver illustrato l' iter tecnico per le cure all'estero , ha assicurato il rapido intervento della Regione a sostegno del diritto alla salute della bambina in questione» Leggi l’articolo de Il Piccolo
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 COMUNICATO STAMPA 11/02/2009 BONUS FAMIGLIA: LA CIRCOLARE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE CHIARISCE CHE IL PORTATORE DI HANDICAP PUO’ ESSERE UN QUALSIASI FAMILIARE A CARICO E NON PER FORZA UN FIGLIO. LE DOMANDE CHE FANNO RIFERIMENTO AI REDDITI 2007 POSSONO ESSERE PRESENTATE ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2009. La circolare dell'Agenzia delle Entrate 2E del 3 febbraio 2009, chiarisce alcuni dubbi circa la composizione del nucleo familiare ai fini dell'erogazione del bonus famiglia. In particolare si sostiene che il coniuge (non legalmente separato) è sempre un componente della famiglia, mentre i figli e gli altri familiari contano solo se a carico, nel senso che il loro reddito annuo, al lordo degli oneri deducibili, non deve superare i 2.840,51 euro. Altro importante chiarimento riguarda le famiglie con portatori di handicap. L'Agenzia delle Entrate ha finalmente specificato che il portatore di handicap non deve essere necessariamente un figlio e può quindi trattarsi di qualsiasi componente della famiglia. Ricordiamo che le famiglie con portatori di handicap, il cui reddito complessivo non superi i 35000 euro, hanno diritto a 1000 euro di bonus. Resta ancora dubbio il caso del portatore di handicap che sia unico componente del nucleo familiare. Il Partito Pensionati ritiene che il diritto al bonus spetti anche in questo caso e suggerisce di fare domanda; nel caso il diritto venisse negato, siamo pronti a promuovere un'azione collettiva. Altra importante novità è che con emendamento presentato in sede di conversione del d.l. 185/2008, il termine per fare domanda (in riferimento all'anno d'imposta 2007) è stato spostato al 28 febbraio 2009. Per maggiori informazioni consultate la circolare e la nostra pagina Sportello Pensioni.
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 COMUNICATO STAMPA 09/02/2009 FOIBE: FATUZZO (PENSIONATI), TRAGEDIA CHE APPARTIENE A TUTTO IL POPOLO ITALIANO "Dopo anni di silenzio, e' giusto ricordare il dramma degli italiani e delle migliaia di vittime delle foibe e del forzato esodo dalla loro terra di istriani, fiumani e dalmati, costretti ad abbandonare le loro case, i loro beni, andando dispersi per il mondo". E' quanto dichiara Carlo Fatuzzo, segretario del Partito pensionati, per il quale "non e' solo una tragedia delle vittime delle foibe e di chi e' stato costretto ad abbandonare la sua casa, ma e' una tragedia che appartiene all'intero popolo italiano". Fatuzzo sottolinea che "il ricordo dei massacri commessi ai danni di inermi o di servitori dello Stato non possono essere cancellati dalla memoria collettiva ne' possono essere ignorati dalla Storia. Rendendo onore ai martiri delle foibe ed ai profughi, si rende onore a quanti hanno amato l'Italia e hanno pagato il loro amore per la Patria: storie di persecuzioni che devono essere da insegnamento ai giovani, affinche' mai piu' si riverifichino quegli orrori o riemergano vecchi fantasmi propri delle ideologie basate sull'odio e sulla violenza".
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 TRENTINO LIBERO 09/02/2009 MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DEL PARTITO PENSIONATI DEL TRENTINO Mercoledì 11 febbraio gli attivisti del Partito Pensionati saranno in piazza per protestare contro l'oscuramento del secondo canale della Rai. La protesta avrà luogo, con un sit-in, davanti all'Ufficio Abbonamenti della Rai di Trento, in via Perini, a partire dalle ore 10.30. Nella notte tra il 15 e 16 febbraio, come è noto, in 104 comuni del Trentino si passerà al segnale digitale. Tutti coloro, - e sono moltissimi - che non dispongono di un decodificatore per "tradurre" il segnale digitale sul televisore analogico, non potranno vedere né Rai 2 né Rete 4 Mediaset. La metà degli abbonati Rai (in Trentino sono oltre 150.000) usufruiranno di un servizio ridotto se non acquisteranno il decodificatore e ironia della sorte dovranno pagare anche il canone. Un danno per tutti, in testa pensionati ed anziani! Ecco il perché della protesta. Per maggiori dettagli www.trentinolibero.org
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 ARTICOLO DI ROBERTO POLETTI 08/02/2009 BONUS FAMIGLIA AGLI STRANIERI ANCHE SE I FAMILIARI A CARICO NON SONO MATERIALMENTE IN ITALIA di Roberto Poletti (rpoletti@hotmail.com) Il bonus famiglia del governo è realtà. In queste settimane quelli che ne hanno diritto si devono affrettare a preparare i documenti per procedere all'incasso del prezioso aiuto anti-crisi fortemente voluto da Silvio Berlusconi. Lo Stato staccherà assegni fino a mille euro a famiglia. Ma a volte la realtà supera la fantasia. E anche in questo caso il vecchio modo di dire non fa eccezione. La notizia è che i soldi andranno anche e non solo agli extracomunitari residenti nel nostro Paese (e già qui qualcuno potrebbe anche trovare da ridire...), ma pure ai loro familiari che non si trovano in Italia. In pratica, funziona che l'immigrato incasserà in base ai figli che ha concepito e al reddito complessivo del nucleo familiare che fa risultare a suo carico. E fa niente se a richiedere l'assistenza dei contribuenti è un padre immigrato in Italia ma che ha lasciato l'intera famiglia dall'altra parte del mondo. Lo stesso ragionamento, a rigor di logica, varrà probabilmente anche per i mille euro dati a chi ha un familiare a carico affetto da handicap. Alla faccia dei proclami e delle promesse della Lega (a proposito: lo sanno?). E, permettete, anche alla faccia del buonsenso. Il provvedimento, nato per sostenere economicamente le famiglie italiane in difficoltà economica, nasconde dunque un retroscena che ha il sapore della beffa. La recente circolare dell'Agenzia delle Entrate n.2009/9209 datata 03/02/2009 e pubblicata anche sul sito www.agenziaentrate.it (dove potete andarvela tranquillamente a leggere), non lascia spazio a dubbi. Con una semplicità di stesura alla quale i nostri burocrati non ci hanno certo abituato in altre situazioni, il documento dell'Agenzia stabilisce infatti in modo chiaro il diritto per gli stranieri residenti in Italia di incassare anche per conto dei familiari a carico che abitano all'estero. “Per beneficiare del bonus straordinario per la famiglia è necessario che il richiedente sia residente in Italia”, si legge. Ma la circolare sottolinea che “per gli altri componenti del nucleo familiare del richiedente (coniuge non separato, figli a carico, altri familiari a carico), invece non è richiesta la residenza nel territorio dello Stato”. Pertanto tutti gli stranieri che dimostrano di aver a carico parenti quali "figli, mogli o genitori" possono usufruire del bonus famiglia nonostante il resto della truppa non sia italiana e non si trovi materialmente nel nostro Paese. E' sufficiente presentare dei semplici documenti elencati proprio nella circolare dell'Agenzia delle Entrate. Eccoli: “a) documentazione originale rilasciata dal proprio consolato, con traduzione in lingua italiana e asseverazione della Prefettura; b) documentazione con l'apostille (un timbro speciale apposto da un'autorità che certifica che un documento è una copia conforme dell'originale, ndr) per chi arriva da Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961; c) documentazione rilasciata nel Paese d'origine, tradotta in italiano e asseverata come conforme all’originale dal consolato italiano”. Oltretutto, per essere considerato a carico il familiare “deve possedere un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri decucibili”, cifra che in tantissimi Paesi da cui provengono i nostri ospiti è assolutamente irraggiungibile. Dentro tutti, insomma. Per la gioia dei sindacati compila-pratiche, che incasseranno anche loro. Neanche la sinistra, probabilmente, avrebbe potuto far di meglio. Scarica la circolare ministeriale
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 COMUNICATO STAMPA 07/02/2009 A RIETI INTESA TRA PARTITO PENSIONATI E PDL IN VISTA DELLE AMMINISTRATIVE 2009 A Rieti c’è già intesa tra Partito Pensionati e PDL. L’incontro pubblico di questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Rieti ha mostrato, infatti, un buon feeling tra i due schieramenti, che preparano l’alleanza elettorale per le prossime amministrative. In particolare il senatore Cicolani e il candidato presidente alla Provincia Costini hanno parlato di “convergenza sia di programmi che di valori con il Partito Pensionati”. Tante strette di mano e sorrisi per l’ospite d’onore della giornata, l’eurodeputato Carlo Fatuzzo, segretario nazionale del Partito Pensionati. Al tavolo si sono seduti anche il sindaco Giuseppe Emili e il candidato consigliere alla Provincia di Rieti per il Partito Pensionati, Gino Boy. Gino Boy, segretario provinciale del Partito Pensionati e artefice dell’incontro tra Fatuzzo e i vertici locali del centrodestra, ha esortato gli anziani della nostra terra ad “essere protagonisti della vita cittadina e partecipi al bene comune”. Il candidato del Partito Pensionati, inoltre, ha lanciato due progetti, uno che punta alla realizzazione di un grande parco urbano, con una casa di riposo integrata e a “misura d’anziano”, nello spazio dell’attuale aeroporto Ciuffelli e l’altro che mira all’apertura di un nuovo aeroporto turistico commerciale in località Colle Aluffi. Da parte sua, l’eurodeputato Fatuzzo ha promesso di sostenere a Strasburgo le idee e le istanze che provengono da Gino Boy e dal nostro territorio, così come continuerà a battersi affinché “i venti milioni di pensionati italiani scoprano il Partito Pensionati e si uniscano per far valere i propri diritti. Ci sono persone, anche giovani, che sono totalmente inabili al lavoro, ma che prendono solo 240 euro al mese di pensione. E’ una situazione inaccettabile, da sanare al più presto”. Sempre da parte dell’onorevole Fatuzzo, che correrà per le prossime elezioni europee, è arrivato l’impegno a contrastare “il malcostume dei call center automatici, che rendono difficile la vita agli anziani, come a tutti gli altri cittadini”. Una battaglia condivisa anche dal candidato presidente Felice Costini che propone “di obbligare le grandi compagnie ad avere una presenza fissa sul territorio, in modo che le persone possano relazionarsi con qualcuno in carne e ossa quando hanno dei problemi da risolvere”. L’incontro di oggi, quindi, ha messo in luce le numerose convergenze tra Partito Pensionati e Pdl, gettando le basi per una proficua collaborazione in vista delle elezioni del 6 e 7 giugno. Ufficio stampa Partito Pensionati Rieti: Luca Francescangeli Scarica il comunicato
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 IL GIORNALE 07/02/2009 LOMBARDIA: DENTISTA GRATIS PER BAMBINI. IL CONSIGLIO REGIONALE VOTA IL PROVVEDIMENTO D'INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE REGIONALE DEL PARTITO PENSIONATI ELISABETTA FATUZZO Porti il bambino dal dentista per una carie e scopri non solo che le carie sono tre ma anche che è urgente l’apparecchio fisso, sotto e sopra. Da un preventivo di meno di cento euro, ecco che il conto schizza a cifre stratosferiche. Altro che uno stipendio. E tu che fai? Mica vorrai rinunciare alla salute della creatura. Ecco allora che scatta l’operazione prestito: chiamila banca, chiedi finanziamenti alle agenzie di credito, provi a farti dare dal capo un anticipo del Tfr. Hai sentito che altri colleghi lo hanno fatto e ci provi anche tu. Tiri sulle spese, rinunci alla settimana al mare, rimandi ancora una volta l’acquisto della lavatrice nuova. Di tutto, purché il bambino da grande abbia il suo bel sorriso. Fino a tre anni fa era diverso, almeno potevi portarlo da certi dentisti senza pagare. Ma dal 2006 sono dolori. Ma una speranza c’è. Il Consiglio regionale della Lombardia, per iniziativa di Elisabetta Fatuzzo (gruppo Pensionati), sostenuta dal Pd, ha presentato alla giunta una richiesta chiara: dentista gratis per i bambini fino a 14 anni per tutte quelle famiglie in difficoltà economica che hanno un reddito Isee di 30 mila euro all’anno. Leggi tutto
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 COMUNICATO STAMPA 06/02/2009 SOMMELLA (PARTITO PENSIONATI): LA TELEVISIONE PUBBLICA ITALIANA COLLABORA FATTIVAMENTE CON CHI TENTA DI ELIMINARE DALLA SCENA POLITICA ITALIANA LA VERA OPPOSIZIONE, QUELLA DEI CITTADINI STANCHI DELLA MALAPOLITICA “L’ultima puntata di “Porta a porta” ha offeso i Pensionati Italiani che sempre più numerosi guardano al Partito Pensionati con simpatia. “Rappresentare il Partito Pensionati come il “partitino” dello 0,7%, mentre tutti sanno che alle ultime europee esso ha superato di gran lunga l’1% (circa 450mila voti) è davvero sorprendente afferma Fortunato Sommella Vice-Segretario Nazionale del Partito. Bruno Vespa – ieri sera - ha dato voce alla vecchia nomenclatura comunista, ad ex ministri i cui partiti sono paritari rispetto al Partito Pensionati ed ha tralasciato di invitare e dare voce ai milioni di Pensionati Italiani. Perché non è stato invitato l’on. Carlo Fatuzzo? Il dott. Vespa dovrebbe informarsi ed informare i telespettatori italiani che cosa significa, per un Partito come il nostro, fare politica ed essere capace, in assenza di finanziatori, di mantenere un contatto costante, serio e garbato con migliaia, migliaia e migliaia di cittadini anziani con un reddito, che nella generalità dei casi, non supera i 500 euro mensili. Grazie proprio a quella nomenclatura ed a quanti oggi sono arroccati su posizioni di potere e preferiscono far tacere chi parla delle condizioni in cui si dibatte il “popolo dei pensionati” – continua Sommella”. “Sappia il dott. Vespa - conclude Fortunato Sommella - che ha sempre goduto della nostra benevole attenzione e stima. Dopo l’episodio di ieri sera non sappiamo se riusciremo più a mantenere uguale stima ed attenzione verso di lui ed il suo programma. Ci rimane l’amaro in bocca e la convinzione che se perdura questo clima politico saranno sempre meno gli spazi di libertà a disposizione dei cittadini e molto ridotte le speranze per un futuro umanamente accettabile”. Scarica il comunicato
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 COMUNICATO STAMPA 02/02/2009 LEGGE ELETTORALE. FATUZZO (PP), PDL-PD FAREBBERO BENE AD ACCORDARSI PER RISOLVERE I PROBLEMI VERI DEL PAESE, NON PER CANCELLARE I PARTITI MINORI, IMPONENDO SBARRAMENTI “Il Paese non ha bisogno di alcun accordo PDL-PD sulla Legge elettorale per le europee, essendo improponibile modificare le regole a poche settimane dalla presentazione delle liste e del tutto irrilevante sulla vita dei cittadini, mentre il Paese è chiamato ad affrontare problemi veri, come la pesante crisi economica, la quotidiana chiusura di attività industriali, commerciali ed artigianali, con la perdita di tantissimi posti di lavoro, delle famiglie sempre più in difficoltà e della povertà che aumenta ed è su questi problemi che va ricercato un accordo, quanto più ampio possibile, fra maggioranza ed opposizione e non sullo “sbarramento” teso a spazzar via i partiti minori” ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo FATUZZO. Scarica il comunicato
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 COMUNICATO STAMPA 02/02/2009 PENSIONI . FATUZZO (PP), SI PONGA FINE ALLA GIRANDOLA DI ANNUNCI E SMENTITE Dopo le dichiarazioni di esponenti del Governo da cui poteva intendersi come imminente una pesante e penalizzante riforma delle pensioni, ora vi è una corsa a rassicurare il vasto mondo degli aspiranti pensionati. Così si è espresso il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo FATUZZO. Il Ministro BRUNETTA sostiene che il Governo non ha intenzioni di “ mettere mano alle pensioni, perché gli italiani già da troppo tempo sono stati turbati da troppi tentativi di riforma” - ha sottolineato FATUZZO - e questo è quanto da sempre sostenuto dal Partito Pensionati. Il nostro Paese ha già avuto troppe riforme pensionistiche ed il nostro sistema pensionistico è in sicurezza, come riconosciuto dall’UE e la soap-opera pensionistica a cui assistiamo da troppo tempo, umilia i lavoratori, crea incertezze ed induce chi può ad andare in pensione il prima possibile. Le pensioni – ha concluso FATUZZO – sono cosa troppo seria per poter essere oggetto di “parole in libertà”.- Scarica il comunicato
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 COMUNICATO STAMPA 01/02/2009 LEGGE ELETTORALE. FATUZZO (PP), LA CANCELLAZIONE DEL DIRITTO DI MILIONI DI ITALIANI AD ESSERE RAPPRESENTATI, CREA DISAFFEZIONE ED AUMENTO DELL’ASTENSIONISMO Se lo sciagurato sbarramento del 4% per le prossime elezioni europee dovesse concretizzarsi , a giudizio del Partito Pensionati – ha dichiarato il segretario nazionale Carlo FATUZZO - rappresenterebbe un duro colpo alla democrazia ed al diritto di milioni di italiani che non si riconoscono dei partiti “ ammucchiata” , ad essere rappresentati . In Europa – ha sottolineato FATUZZO – non vi è alcun problema di governabilità e pertanto non ha fondamento e senso quanto sbandierato da più parti circa i presunti danni di una frammentazione della rappresentanza : quello che danneggia pesantemente il nostro Paese e che deve preoccupare - ha rimarcato FATUZZO - è la scarsissima presenza di tanti eurodeputati appartenenti ai grossi partiti a cui fa riscontro la costante presenza, in aula e nelle commissioni , dei rappresentati dei partiti minori . Qualcuno si spinge ad affermare - ha evidenziato il segretario del Partito Pensionati – che con la cancellazione dei partiti minori , diminuirebbero i costi della politica : nulla di più falso , dal momento che i partiti che otterranno seggi , oltre a dividersi i seggi che oggi appartengono ai partiti minori , dividerebbero anche i contributi elettorali che oggi ricevono i piccoli partiti . In sintesi – ha rimarcato FATUZZO – se il disegno di chi vuole spazzare via il diritto delle varie sfaccettature della nostra società ad esprimersi e ad essere rappresentate , andasse in porto, a giudizio del Partito Pensionati , sarebbe uno schiaffo alla democrazia ed al diritto dei cittadini , di tutti i cittadini, a far sentire la propria voce. Se qualcuno pensa di attenuare l’annunciato disastro elettorale del proprio partito – ha concluso FATUZZO –“uccidendo” i partiti minori, si sbaglia di grosso e potrebbe avere amarissime sorprese. Scarica il comunicato
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