Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande
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RIVALUTAZIONE ISTAT SU PENSIONI - RICORSI ALLA CORTE EUROPEA


Informiamo che a seguito delle sentenze della Corte costituzionale 70/2015 e 250/2017, relative al blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati ha predisposto con i propri legali i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Siamo in attesa quindi delle decisioni della Corte Europea in merito. Per informazioni scrivere a segreteria@partitopensionati.it








venerdì 21 febbraio 2014

Troppi suicidi per motivi economici. Meno tasse e più attenzione verso i cittadini in difficoltà.

Troppi suicidi per motivi economici. Sono numerosi, sempre, comunque troppi, i casi di suicidi di imprenditori e lavoratori. Desta veramente tristezza l’ultimo caso che riguarda un  panettiere del napoletano, Eduardo De Falco ,che  aveva ricevuto una sanzione di duemila euro, per delle infrazioni. Questo piccolissimo imprenditore, già viveva un momento difficile, a causa della crisi,  e quella somma da dover pagare ,deve essere sembrata una enormità ed ha posto fine alla sua vita. Troppe tasse, esasperazione, rabbia, amarezza, sono questi i sentimenti di tanti piccoli imprenditori  costretti a chiudere le loro attività, impossibilitati a pagare tasse  che sono diventate insopportabili, mutui e prestiti bancari ecc.  Il nostro Paese sta vivendo una crisi economica  terribile e vive una vera e propria emergenza sociale. Attività che chiudono, lavoratori che rimangono  senza occupazione  e troppe volte, senza alcun reddito, milioni di pensionati costretti a troppe rinunce, giovani che emigrano, un futuro  incerto: questo è il quadro preoccupante del nostro Paese. C’è da chiedersi cosa hanno fatto i Governi  che si sono succeduti  negli ultimi anni, alla guida dell’Italia. Mentre si sta ripetendo il “teatrino della politica”, anche in occasione della formazione del nuovo Governo, mentre qualcuno  lotta strenuamente per difendere il proprio “orticello“, vi sono onesti cittadini di questa Italia che, per la disperazione, giungono al suicidio.  E’ necessario che  il nuovo Governo  rappresenti una svolta nella conduzione del Paese  e tagli, veramente le tasse. Anche per  quanto riguarda le sanzioni amministrative, deve essere concesso, al funzionario che opera, un margine di discrezionalità, che consenta di tenere in considerazione la situazione reale in cui si trova il contravventore.  Cresce nel Paese, la rabbia  e la disperazione. Non si può far finta di nulla.  Sarebbe assurdo e sbagliato  credere che si possano inventare sempre nuovi balzelli, imporre iter burocratici assurdi e da terzo mondo, senza che nulla accada. Milioni di italiani chiedono  dignità e giustizia ed il Governo ha il dovere di rispondere a queste giuste richieste di chi è arrivato al limite della sopportazione. 
 
L’addetto stampa
Luigi Ferone

martedì 18 febbraio 2014

Carlo Fatuzzo torna a "Filo Diretto" su Canale Italia 53 mercoledì 26 febbraio!

Mercoledì 26 febbraio dalle 11.30 alle 13, l'on. Carlo Fatuzzo sarà ospite di Paola Natali a Filo Diretto su Canale Italia 53. Non mancate!
 

mercoledì 12 febbraio 2014

Lombardia: approvata Legge Regionale per favorire competitività e sviluppo.

11 febbraio: una data da ricordare per la Regione Lombardia. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità  un progetto di legge che prevede la creazione di strumenti innovativi a sostegno del tessuto produttivo lombardo.  Il provvedimento si fonda su tre linee d’indirizzo fondamentali: meno burocrazia, sgravi fiscali e internazionalizzazione
Il testo, di iniziativa della  Giunta, ma sottoposto a sostanziali modifiche durante il percorso in commissione, ha ottenuto il voto favorevole di tutti i gruppi rappresentati in Consiglio regionale.
Tra i principali elementi di novità introdotti dalla nuova legge è opportuno ricordare:
Accordo per la competitività e semplificazione: sostituisce tutti i precedenti procedimenti per avviare una nuova impresa. Si basa sulla “fiducia” da parte dello stato nei confronti degli imprenditori ed estende il principio dell’autocertificazione. Il dichiarante ha solo l’onere di conservare i  documenti che attestino i requisiti di legge.
Controlli più collaborativi: I controlli non saranno punitivi; in caso di mancato possesso dei requisiti necessari all’apertura da parte degli imprenditori, si chiederà, inizialmente, solo di integrare la documentazione mancante. Solo in caso di “recidiva” scatteranno le sanzioni. L’attività lavorativa non sarà interrotta al momento dei controlli (come invece avviene oggi).
Agevolazioni fiscali: indirizzate in particolare alle nuove imprese. Meno tasse regionali e comunali. I comuni (che potranno scegliere se aderire) beneficeranno della nascita di nuovi insediamenti produttivi sul proprio territorio.
Accesso al credito: il credito sarà orientato in particolare sulle medie, piccole e micro imprese. La Regione si impegnerà attraverso propri finanziamenti per sostenere la creazione di nuove realtà produttive
Moneta complementare: introdotta come strumento innovativo di  compensazione multilaterale   locale per lo scambio di beni e servizi tra le imprese.
Marketing territoriale: la Giunta, in collaborazione con ARIFIL, elaborerà progetti di studio  per individuare le migliori localizzazioni per l’insediamento di nuove realtà produttive.
Istituzione del Garante per le micro, piccole e medie imprese: avrà funzioni di vigilanza sulle procedure di semplificazione. Sarà il Direttore generale della Direzione attività produttive.
 
Convinto sostegno al provvedimento è stato espresso dalla Consigliera del Partito Pensionati Elisabetta Fatuzzo che ha dichiarato:
“In Commissione, attraverso un percorso di audizioni che ha visto partecipare  tutte le principali realtà produttive del territorio, si è formato un provvedimento davvero condiviso e vicino alle esigenze dell’impresa e del lavoro lombardo. Siamo di fronte ad una legge che prevede  una serie di provvedimenti ad effetto immediato che avranno un impatto benefico sull’occupazione e sulle imprese della nostra regione. Finalmente la pubblica amministrazione veste i panni di amica del cittadino, collaborando fattivamente alla creazione di nuove realtà produttive. Grazie a questa legge la Lombardia sarà nuovamente in  grado di attrarre investimenti e consoliderà un tessuto produttivo che, pur provato dalla crisi, rimane uno dei più significativi d’Europa ”.

A.A.A.A. ……….GOVERNO CORAGGIOSO CERCASI

Il nostro Paese sta attraversando un momento difficilissimo ed assistiamo ad un vero e proprio scollamento fra istituzioni e cittadini. La sfiducia e la rabbia crescono, mentre l’Italia vive due drammatiche emergenze: povertà crescente e lavoro. Sono circa 5 milioni gli italiani costretti a vivere una povertà estrema, al limite della sopravvivenza, mentre altri milioni di cittadini, vivono una situazione economica difficilissima. Un Paese, come il nostro, con una disoccupazione oltre il 12% e con una disoccupazione giovanile che si attesta attorno al 40%, e che ogni giorno perde posti di lavoro, deve reagire e deve farlo subito. Anche il Governo Letta non ha alcun slancio, non mostra coraggio, si limita, in sostanza, alla normale amministrazione. Serve nuovo slancio, è necessario avere il coraggio di osare ed utilizzare l’unica ricetta che nessun governo ha osato sperimentare: dimezzare la tassazione e cancellare consulenze, missioni all’estero, aiuti ad altri Paesi, finanziamenti ai partiti, ai giornali, rivedere i compensi per gli alti dirigenti dello Stato e degli Enti pubblici, bloccare l’acquisto di armamenti ecc.ecc. E’ necessario ridare fiato alla piccola e media industria, attrarre capitali, è necessario creare lavoro, non cancellare i attività imprenditoriali ed occupazione . Abbiamo un debito enorme ,una palla al piede : una situazione che sta diventando insostenibile. A questo quadro si aggiunge una situazione politica che da dell’Italia, una immagine, nel mondo, fatta di incertezza e confusione. Staffette, ribaltoni, chiacchiere, tante chiacchiere. A giudizio del Partito Pensionati, fatta le legge elettorale, è opportuno che si vada a nuove elezioni , in modo da dare prospettiva ed autorevolezza ad un nuovo Governo che possa lavorare per l’intera legislatura ed assumere provvedimenti anche impopolari, che abbiano come obiettivo, l’uscita del nostro Paese dal “tunnel”.

martedì 11 febbraio 2014

Carlo Fatuzzo in diretta a Canale Italia 53!

Domani 12 febbraio, dalle ore 11.30 alle ore 13, il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo parteciperà al programma di informazione di CANALE ITALIA 53.
Siete invitati ad assistere alla trasmissione e a intervenire telefonicamente.

Filippo Mussari, candidato del Partito Pensionati, è Consigliere comunale di Induno Olona.

Nelle scorse settimane il candidato del Partito Pensionati è subentrato nel Consiglio Comunale di Induno Olona (VA). Congratulazioni a Filippo Mussari e buon lavoro da tutti noi!

Lodi: la posizione del Partito Pensionati su vicenda locale ASP Santa Chiara

Lettere a Lodinotizie – Partito Pensionati, la nostra posizione su Santa Chiara

Santa Chiara ASP o Fondazione? La legge regionale 2 del 24 febbraio 2012 “Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 12 marzo 2008, n. 3 (Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario) e 13 febbraio 2003, n. 1 (Riordino della disciplina delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza operanti in Lombardia)”, sta facendo dividere la comunità lodigiana. Tralasciamo tutte le considerazioni positive sull’ente – che condividiamo -: sulla sua conduzione, i dipendenti, i suoi ospiti e la lodigianità che tutti hanno espresso con propri scritti e interviste pubblicate in questi giorni, da quando è scaturita la querelle in atto.

I punti di criticità della citata legge, che hanno portato a sviluppare questo intenso dibattito in città, sono contenuti nell’art. 2, in particolare: - “Sono organi di amministrazione delle ASP di I classe (classe attribuita a Santa Chiara):

a) il presidente; b) il consiglio di indirizzo; c) l’assemblea dei soci, qualora statutariamente prevista, per le sole ASP aventi origine da IPAB di natura associativa; d) il direttore generale.”

- “Il direttore generale delle ASP di I classe, di seguito denominato direttore, è il legale rappresentante dell’ente, lo rappresenta in giudizio ed è responsabile della gestione. E’ nominato dal consiglio di indirizzo, su designazione del Presidente della Regione d’intesa con il sindaco del comune in cui l’azienda ha la propria sede legale, tra gli iscritti all’albo regionale dei direttori delle ASP, istituito dalla Giunta regionale con i criteri e le modalità stabiliti dal regolamento di attuazione della presente legge.”
 
Questi punti stanno portando alla trasformazione dell’ente da ASP a Fondazione.

LA NOSTRA POSIZIONE: SE FONDAZIONE.

lunedì 10 febbraio 2014

Elisabetta Fatuzzo intervistata da AltraEtà

 

"Non è un paese per vecchi". Il Consiglio d'Europa bacchetta l'Italia!

(c) FreeFoto.com
Foto di Ian Britton
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In Italia l'ammontare delle pensioni minime per anziani e disabili è "inadeguato", sotto la soglia europea di oltre il 40%. La legislazione vigente, inoltre, non è in grado di garantire agli anziani lo stesso livello di vita della popolazione attiva e di non essere discriminati, a causa della loro età, quando si tratta per esempio dell’accesso a servizi bancari o sanitari, oppure alla possibilità di continuare a fare scelte in piena autonomia, o non essere vittime di abusi. Si tratta di due delle 7 violazioni della Carta Sociale Europea evidenziate nel rapporto del Comitato per i diritti sociali del Consiglio d’Europa, e più precisamente degli articoli 12 (Diritto alla sicurezza sociale) e 23 (Diritto delle persone anziane ad una protezione sociale).
Nell'articolo 23, inoltre, il Comitato osserva che nessuna pensione minima di legge è prevista nel caso di lavoratori assicurati a partire dal 1 gennaio 1996 e chiede informazioni all'Italia sul reddito minimo garantito per questi pensionati.
Come il Partito Pensionati denuncia da tempo, con il passaggio al sistema contributivo non è prevista alcuna integrazione al minimo, pertanto i futuri pensionati, giovani spesso precari, con una carriera lavorativa discontinua, o con retribuzioni basse, si ritroveranno da anziani a dover vivere con pensioni misere, ben al di sotto di quel trattamento minimo che il Comitato oggi definisce inadeguato.