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RIVALUTAZIONE ISTAT SU PENSIONI - RICORSI ALLA CORTE EUROPEA


Informiamo che a seguito delle sentenze della Corte costituzionale 70/2015 e 250/2017, relative al blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati ha predisposto con i propri legali i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Siamo in attesa quindi delle decisioni della Corte Europea in merito. Per informazioni scrivere a segreteria@partitopensionati.it








mercoledì 30 maggio 2012

CONFERENZA STAMPA DEL PARTITO PENSIONATI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI: CLASS ACTION, LISTA ANTIMONTI E RACCOLTA FIRME PER REFERENDUM ABROGATIVO ART 24 DL



(ANSA) - ROMA, 30 MAG - Il partito dei pensionati va all'attacco: una class action per dimostrare la incostituzionalità dell'art.24 del decreto Monti, una raccolta di firme per un referendum abrogativo e la presentazione alle politiche del 2013 di una 'Lista Pensionati-No al decreto Monti'. E' Carlo Fatuzzo, presidente del Partito dei pensionati, a presentare a Montecitorio le tre iniziative con le quali "la famiglia dei pensionati si propone di tutelare i milioni di uomini e donne che Monti, ed i parlamentari che hanno detto sì al decreto del governo, hanno ridotto alla disperazione, alla miseria e alla indigenza, in particolare le donne e gli esodati".
La prima: una class action. "A tutti coloro, uomini e donne, che avevano con la vecchia legge diritto alla pensione di anzianità o di vecchiaia - affarma Fatuzzo - diciamo di presentare immediatamente domanda di pensione. L'ufficio legale del Partito dei Pensionati ha deciso di fare un'azione legale collettiva per sollevare la eccezione di legittimità costituzionale dell'art.24 del decreto Monti, vista la sentenza della Corte Costituzionale dl 1988 per la quale non possono modificarsi leggi che regolano le pensioni a danno di categorie di lavoratori, soprattutto se prossimi alla pensione o pensionati". La seconda azione è invece "la raccolta delle firme per un referendum abrogativo dell'art. 24 del decreto Monti". Punto terzo: "Ricordiamo a tutti i lavoratori, e non solo a quelli danneggiati dall'improvvido decreto Monti - afferma ancor Fatuzzo - che la modifica dl regime pensionistico dimostra che non ci si può più fidare della legge e delle promesse di governo e Parlamento. Perciò, alle elezioni della primavera 2013, li invitiamo a mettere una croce sulla 'Lista Pensionati -No al decreto Monti', sapendo che quella che noi intendiamo combattere è una guerra contro l'ingiustizia". (ANSA).