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RIVALUTAZIONE ISTAT SU PENSIONI - RICORSI ALLA CORTE EUROPEA


Informiamo che a seguito delle sentenze della Corte costituzionale 70/2015 e 250/2017, relative al blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati sta predisponendo con i propri legali i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Il termine scade a fine maggio. Per informazioni e adesioni scrivere a segreteria@partitopensionati.it
NON SI ACCETTANO ADESIONI OLTRE IL 13 MAGGIO.







lunedì 24 marzo 2014

Da dieci anni prende la pensione d'invalidità, ma è un clandestino. La Polizia l'ha scoperto incrociando i dati Inps con quelli dell'Agenzia delle Entrate.

Da 10 anni un egiziano percepisce la pensione di invalidità grazie a permessi di soggiorno apparentemente regolari, ottenuti grazie ad un datore di lavoro compiacente che ha prodotto la certificazione che ne attestava l'assunzione; assunzione fittizia, visto che non sono mai stati versati contributi previdenziali.
E' quanto hanno scoperto gli agenti di polizia, interrogando le banche dati dell'Inps e dell'Agenzia delle Entrate. Se nel caso specifico, sarà difficile recuperare all'INPS la pratica per dimostrare che la documentazione prodotta era falsa (dopo cinque anni i dossier vengono eliminati) e, con molta probabilità, l'immigrato di fatto irregolare continuerà ad ottenere permessi di soggiorno e a percepire la pensione d'invalidità, la buon notizia però è che ora, grazie ai controlli incrociati, sarà molto difficile che si verifichino ancora casi del genere. Ora quando gli immigrati presenteranno domanda di permesso di soggiorno, con un semplice click sarà possibile verificare la situazione contributiva e accertare se i contratti di lavoro dichiarati sono reali o fittizi.