Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande sulle pensioni
Il VENERDI su Lombardia TV (canale 99) dalle 20:30 alle 21:30.
Anche in streaming sul web (clicca sul banner)

Potete seguire l'on. Carlo Fatuzzo anche su Facebook.

DOMANDA RIMBORSO INPS

A seguito della sentenza della Corte costituzionale 70/2015, relativa alla bocciatura del blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati sta predisponendo le domande per richiedere il rimborso.

Vi invitiamo pertanto a inviare, a mezzo posta SEMPLICE all'indirizzo

FAMIGLIA PENSIONATI
Piazza Risorgimento 14
24128 Bergamo BG

- fotocopia carta d'identità
- fotocopia codice fiscale

Vi invieremo la domanda con le istruzioni.

martedì 19 maggio 2015

DIRITTI DEI PENSIONATI : FATUZZO (Pp), I PROBLEMI NON SI RISOLVONO CON LE “ MANCETTE”, MA RESTITUENDO AI PENSIONATI, IL MALTOLTO.

Il Partito Pensionati – ha dichiarato il segretario nazionale, Carlo Fatuzzo – ritiene che una “una tantum” di 500 €, per una parte di pensionati, rientranti  nella sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il blocco della perequazione automatica delle pensioni,  rappresenti uno schiaffo per i circa sei milioni di pensionati fortemente penalizzati dalla Legge  Fornero.  
Fatuzzo ha sottolineanto che 500€, rappresentano una somma  molto inferiore alla media dei rimborsi a cui hanno diritto i pensionati  danneggiati   e che  dare la “mancetta”  solo a chi ha una pensione  inferiore ai tremila € lordi, rappresenta una vera e propria beffa. Parlare di cifre al lordo, non rende affatto bene, la realtà delle cose, è necessario  che i cittadini sappiano che un a pensione  di   poco più 2.100 € netta al mese, non può  essere considerata una “pensione d’oro”  e quindi stonano tagli, riduzioni  o  blocchi .Il Partito Pensionati – ha rimarcato Fatuzzo - ribadisce che i Pensionati non hanno bisogno di regalini, di mancette o di elemosine, hanno invece il diritto alla restituzione del “ maltolto”, per intero e per tutti i danneggiati .Si tratta di euro a cui i pensionati avevano  diritto e che non hanno avuto  e  che sarebbe giusto e doveroso restituire. Lo Stato non ha soldi per questa operazione? Con questa logica, c’è da chiedersi,  se è consentito che i  milioni di italiani , in gravissime difficoltà economica, possano ridursi  gli importi  di tasse e balzelli,  cancellare  gli importi richiesti, diluire  il pagamento nel tempo .  Larga parte della stampa e degli organi di informazione , fanno passare i Pensionasti come cittadini che chiedono l’impossibile, quando invece chiedono che sia dato loro solo il dovuto. Il Partito pensionati – ha concluso Fatuzzo – si augura  una valanga di ricorsi, l’unico strumento rimasto ai pensionati  per  far valere le loro ragioni. Giustizia, non  “regalini”.

L’addetto stampa
Luigi Ferone
Cell.388-4244188