Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande
VENERDI su Lombardia TV (can. 99) ore 20:30-21:30.
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DOMANDA RIMBORSO INPS

A seguito della sentenza della Corte costituzionale 70/2015, relativa alla bocciatura del blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati sta predisponendo le domande per richiedere il rimborso.

Vi invitiamo pertanto a inviare, a mezzo posta SEMPLICE all'indirizzo

FAMIGLIA PENSIONATI
Piazza Risorgimento 14
24128 Bergamo BG

- fotocopia carta d'identità
- fotocopia codice fiscale

Vi invieremo la domanda con le istruzioni.

lunedì 19 dicembre 2011

ARMAMENTI E MISSIONI. FATUZZO (PARTITO PENSIONATI) IL GOVERNO PENSI AI PROBLEMI VERI DELLA GENTE.

Da notizie di stampa si apprende che l’Italia, in piena crisi economica, starebbe per acquistare ben 131 cacciabombardieri, per una spesa complessiva di 15 miliardi di euro, fino al 2026, a cui andrebbero aggiunti gli elevati costi di esercizio. – una scelta veramente inopportuna – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo.
Mentre milioni di italiani tirano la cinghia, mentre il Paese vive un momento fra i più difficili del dopoguerra, il solo pensare all’acquisto di cacciabombardieri, lascia esterrefatti  e sgomenti. Il Partito Pensionati - ha sottolineato Fatuzzo – ritiene che, se i fatti riportati dalla stampa rispondono al vero, il Governo dovrebbe attivarsi per l’annullamento di qualsiasi piano d’acquisto, relativo  ad un numero veramente elevato si cacciabombardieri  e di destinare quelle risorse a sostegno dei pensionati e dei disoccupati. Anche le migliaia di militari nel mondo - ha sottolineato Fatuzzo – con  i costi elevatissimi  delle missioni, alcune delle quali durano da molto tempo, meritano un’attenta riflessione che porti al rientro in Patria di quanti più militari possibile. In questo momento  - ha concluso il leader del Partito Pensionati – la priorità deve essere data alle condizioni di vita dei nostri cittadini, molti dei quali sono costretti a vivere in condizioni di povertà estrema e non alle missioni militari nel mondo o all’acquisto di costosissimi armamenti.