Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande
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RIVALUTAZIONE ISTAT SU PENSIONI - RICORSI ALLA CORTE EUROPEA


Informiamo che a seguito delle sentenze della Corte costituzionale 70/2015 e 250/2017, relative al blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati sta predisponendo con i propri legali i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Il termine scade a fine maggio. Per informazioni e adesioni scrivere a segreteria@partitopensionati.it
NON SI ACCETTANO ADESIONI OLTRE IL 13 MAGGIO.







martedì 28 gennaio 2014

FURTI NEI CIMITERI . Fatuzzo (PP),necessario intensificare la lotta ai ladri sacrileghi.

«Ogni giorno, oramai, si segnalano furti di statue  o oggetti, di rame o bronzo  o, addirittura di fiori , nei cimiteri italiani. Un fenomeno  vergognoso e sacrilego – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo -  che vede protagonisti un numero sempre più elevato di delinquenti . Furti di  rame, sono frequenti , non solo nei cimiteri, basti pensare ai furti di  trecce di rame, ma anche  lungo la rete ferroviaria o elettrica  o nei luoghi più impensati. Questo particolare tipo di furto, è aumentato moltissimo  negli ultimi  tempi proprio per l’amento del prezzo,  sul mercato  “dell’oro rosso”, e per i cospicui guadagni  che,  ne derivano. E’ indispensabile – ha sottolineato il leader del Partito Pensionasti – aumentare l’azione preventiva e repressiva delle Forze di Polizia - per contrastare questo particolare tipo di attività delittuosa , anche aumentando i controllo  di videosorveglianza delle aree cimiteriali  e limitrofe alle stesse. Il Partito Pensionati sottolinea che i furti nei cimiteri , oltre ad offendere la memoria dei defunti e delle rispettive famiglie, sono   reati particolarmente odiosi, che denotano  inciviltà  e che  urtano  enormemente la sensibilità delle persone.  Reati, come quelle connessi ai furti  ed al vilipendio di tombe nei cimiteri – ha concluso Fatuzzo - vanno perseguiti duramente, anche inasprendo le pene, ed introducendo norme  specifiche, che impediscano qualsiasi beneficio di legge. C’è da augurarsi che in occasione di una prossima probabile amnistia o indulto, chi si è  reso responsabile di questa oltraggiosa attività criminale, sia escluso tassativamente, da tali provvedimenti.

L’addetto stampa
Domenico MARTURANO