Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande
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RIVALUTAZIONE ISTAT SU PENSIONI - RICORSI ALLA CORTE EUROPEA


Informiamo che a seguito delle sentenze della Corte costituzionale 70/2015 e 250/2017, relative al blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati ha predisposto con i propri legali i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Siamo in attesa quindi delle decisioni della Corte Europea in merito. Per informazioni scrivere a segreteria@partitopensionati.it








martedì 9 dicembre 2014

Ancora un falso invalido. Fatuzzo (PP), un malcostume che va sradicato. Colpire i falsi invalidi e garantire gli invalidi veri.

Ancora un presunto caso di falso invalido. Questa volta il fatto riguarda un cittadino della provincia di Arezzo, riconosciuto invalido, per cecità totale, con l’attribuzione di una indennità di accompagnamento, sorpreso mentre faceva acquisti presso un supermercato ed effettuava le varie operazioni, secondo quanto sarebbe emerso dall'attività di pedinamento nei suoi confronti, senza l’ausilio e l’aiuto, di terzi. Casi di falsi invalidi sono, purtroppo frequenti, come pure sono frequenti i casi di parenti, in possesso di delega alla riscossione della pensione, firmata dal titolare, quando questo era in vita, che continuano a ritirare la pensione, anche dopo la morte del congiunto. Il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo, ha dichiarato: “ E’ tanto difficile oggi che un cittadino, con patologie fortemente invalidanti, riesca ad ottenere una pensione di invalidità o l’indennità di accompagnamento, dalle specifiche Commissioni che, generalmente, sono molto precise ed a volte severe, nell'applicare le norme, che sembra assurdo che possa esservi un numero consistenti da falsi invalidi e che, per di più, riescano a farla franca per decenni o non essere individuati affatto. Il Partito Pensionati chiede che il riconoscimento o il diniego di pensioni ed indennità legate alle varie tipologie di invalidità, siano valutate, oltre che dalla competente Commissione, anche da una seconda Commissione, in modo da combattere più efficacemente i “furbi” e rivedere le posizioni di quei cittadini, affetti anche da malattie invalidanti, che non sono riusciti ad ottenere il punteggio minimo previsto, per l’attribuzione di pensione o indennità.”
L’addetto Stampa
Luigi Ferone