Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande
VENERDI su Lombardia TV (can. 99) ore 20:30-21:30.
Anche in streaming sul web (clicca sul banner)

RIVALUTAZIONE ISTAT SU PENSIONI - RICORSI ALLA CORTE EUROPEA


Informiamo che a seguito delle sentenze della Corte costituzionale 70/2015 e 250/2017, relative al blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati sta predisponendo con i propri legali i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Il termine scade a fine maggio. Per informazioni e adesioni scrivere a segreteria@partitopensionati.it
NON SI ACCETTANO ADESIONI OLTRE IL 13 MAGGIO.







sabato 4 gennaio 2014

Omicidio stradale. Un'iniziativa attesa da tempo.

Siamo alle primissime battute di un iter che dovrebbe portare all’introduzione nel nostro Codice penale, di un nuovo autonomo reato, quello di “omicidio stradale”. Il Ministro della Giustizia, Cancellieri, ha preso gli opportuni contatti con il Ministro dell’Interno, per il varo di specifiche misure di cui il testo di questo nuovo reato dovrebbe far parte, proprio per perseguire con rapidità e fermezza, pirati della strada o automobilisti che guidano sotto l’effetto di alcol o stupefacenti.

«A giudizio del Partito Pensionati - ha dichiarato il segretario nazionale, Carlo Fatuzzo, - è estremamente positiva e qualificante, l’ipotesi del divieto permanente di guida, nei casi più gravi. 
Il Partito Pensionati, è consapevole che un provvedimento di un impatto sociale così significativo, va opportunamente soppesato e valutato in tutte le sue sfaccettature, ma, a giudizio del Partito Pensionati – ha proseguito Fatuzzo – vi deve essere un obiettivo chiaro, che deve essere quello di impedire per sempre ai criminali della strada, di provocare nuove tragedie. Un inasprimento delle pene nei confronti di chi investe, ferisce o uccide esseri umani e fugge, senza prestare soccorso o che provoca incidenti con morti o feriti, guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, è indispensabile, come pure è necessario imporre rapidamente, il risarcimento dei danni subiti, alle vittime o alle loro famiglie, anche mediante il blocco e l’eventuale confisca dei beni, dei responsabili di tali condotte».