Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande
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RIVALUTAZIONE ISTAT SU PENSIONI - RICORSI ALLA CORTE EUROPEA


Informiamo che a seguito delle sentenze della Corte costituzionale 70/2015 e 250/2017, relative al blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati ha predisposto con i propri legali i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Siamo in attesa quindi delle decisioni della Corte Europea in merito. Per informazioni scrivere a segreteria@partitopensionati.it








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lunedì 23 marzo 2015

Circolare INPS relativa ai requisiti per il collocamento in quiescenza


Dal 1° gennaio 2016 si applicano i nuovi requisiti di accesso ai trattamenti 2014 - Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita pensionistici adeguati agli incrementi alla speranza di vita.

martedì 28 ottobre 2014

STRANIERI CHE TRUFFANO L’INPS. FATUZZO (PP), MAGGIORI CONTROLLI E NORME PIU’ RIGIDE.

Una brillante operazione della Guardia di Finanza, ha portato all’individuazione di ben 325 stranieri che percepivano la  pensione sociale dell’Inps,  pur  non essendo più presenti in Italia.
L’INPS corrisponde l’assegno sociale,  450 euro circa  al mese, a stranieri, comunitari o extracomunitari, che risiedono in Italia da oltre 10 anni  e che hanno compiuto i 65 anni  di età. Il costo  è notevole e di fronte  alle condizioni in cui si trovano i pensionati  italiani, anche quelli che hanno pagato le tasse e pagati i contributi previdenziali ,viene spontaneo chiedersi perché questo è possibile – ha dichiarato il segretario

giovedì 23 ottobre 2014

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI

Signor Presidente, 
la situazione economica e sociale del Paese, diventa sempre più preoccupante e sono le fasce sociali più deboli, come i pensionati, i milioni di giovani e meno giovani, alla disperata ricerca di un lavoro, che stanno pagando le conseguenze di questa terribile crisi economica che ha colpito il Paese e che sembra non avere mai fine. 
A giudizio del Partito Pensionati, che mi onoro di rappresentare,  è indispensabile porre in essere azioni concrete, a sostegno di queste categorie. 
Certo, tutti comprendiamo che il momento è difficile, ma per le categorie di cui sopra,  il “momento” è sempre difficile, tant’è  che sono oltre venti anni che i pensionati non ricevono alcun aumento  e milioni di essi  subiscono, oltretutto, l’assurdo congelamento della perequazione automatica cioè, viene negato, totalmente o parzialmente, quello che è l’aumento, al 1° gennaio, del costo della vita, secondo gli indici Istat. Pensionati, quindi, sempre più poveri, sempre più emarginati. 
Vi sono poi  i cittadini portatori di handicap, che vivono situazioni difficilissime e molto spesso, sono le famiglie, già alle prese con tanti altri problemi, a doversi far carico  di questi  loro congiunti,  non solo per l’aspetto  prettamente  economico, ma anche per quanto concerne le esigenze che la stessa invalidità comporta. 
Le Istituzioni,  i Comuni in primo luogo, troppo spesso sono assenti e questo fa aumentare la mortificazione e molte volte, la disperazione di tante famiglie. Non è credibile riconoscere il diritto ad  un assegno di invalidità, dopo lunghi e molte volte, estenuanti controlli,  estremamente misero e totalmente insufficiente  ad assicurare una vita appena dignitosa. 
Anche la povertà estrema, nel nostro Paese, sta crescendo in maniera veramente preoccupante  ed i Comuni hanno sempre più difficoltà, a rispondere  anche  alle più elementari esigenze. E’ indispensabile, a giudizio del Partito Pensionati, varare un piano straordinario  di contrasto alla povertà. Certo, per  dare risposte  concrete, in via prioritaria,  ai problemi dei pensionati, dei disoccupati, dei portatori di handicap e di chi vive  in situazioni di povertà, sono indispensabili risorse economiche  ed è impensabile ogni inasprimento della pressione fiscale. 
Per reperire risorse, il Partito  Pensionati ritiene, sia indispensabile tagliare veramente gli enormi ed intollerabili sprechi, che possono rilevarsi  in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Bisogna tagliare, ma tagliare veramente  e non ripetere, ad esempio, il percorso seguito per la cosiddetta “abolizione delle province”.   
Il Paese ha bisogno di più equità, di più coraggio e determinazione,  per rispondere alle  esigenze  di tutti. 
Bergamo, 19.10.2014.

mercoledì 22 ottobre 2014

Le pensioni in pagamento al dieci del mese. Fatuzzo (PP), i pensionati sono nei pensieri del Governo? Si, per danneggiarli.


Al peggio e all’assurdo, non c’è mai fine. Dal prossimo 1° gennaio, le pensioni di milioni di italiani, dovrebbero essere pagate il 10 del mese.
Il Partito Pensionati – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo - nel dichiararsi totalmente contrario a tale novità, si chiede come farà la massa dei pensionati, che generalmente ha una pensione modesta come unico reddito, a pagare, all’inizio del mese, bollette,mutui o altro. Per questa posticipazione dell’erogazione della pensione, lo Stato guadagnerà interessi? Certo è facile – ha concluso Fatuzzo – fare cassa con milioni di pensionati, poveri e non in grado di far sentire le loro ragioni, forse bisognerebbe rimpinguare le entrate dello Stato, colpendo le pensioni d’oro, quelle con molti zeri, non quelle dei poveracci e far pagare ai tanti che hanno tantissimo e lasciare in pace chi già vive in condizioni di disagio.

lunedì 30 giugno 2014

TASSE. I PENSIONATI ITALIANI SONO I PIU’ TARTASSATI D’EUROPA.

 
Il Presidente di Confesercenti ha sostenuto che i pensionati italiani, sono i più tartassati d’Europa . La diminuzione del potere d’acquisto delle pensioni, dal 2008 ad oggi, ha portato ad una perdita media pro-capite di 120 euro. Un impoverimento che, mese dopo mese, diventa sempre più preoccupante. C’è da sottolineare che oramai da tempo, a milioni di pensionati, non viene neppure attribuita la perequazione annuale, relativa all’aumento del costa della vita ed a tanti altri è concesso, solo parzialmente: un continuo impoverimento che va ad aggiungersi al mancato aumento delle pensioni, da circa 20 anni. A giudizio del Partito Pensionati, I pensionati, sono fra quegli italiani che le tasse le pagano sino all’ultimo centesimo, come, del resto, le hanno pagate, quando svolgevano attività
lavorativa. Le pensioni, non sono altro che salario differito, sul quale, i pensionati, hanno pagato le tasse ed oggi, continuano a pagarle: i pensionati pagano le tasse su somme per le quali le hanno già pagate. Le pagano, quindi, due volte. A giudizio del Partito Pensionati, i governi si susseguono, ma il trattamento ittico-facciale, riservato ai pensionati, continua. Voltare pagina, aumentare immediatamente tutte le pensioni, ad eccezione di quelle d’oro, garantire il recupero del potere d’acquisto, dimezzare la tassazione per tutte le pensioni ed estendere, con decorrenza immediata, il bonus fiscale di 80 euro, anche ai pensionati. I pensionati per la loro serietà, per i loro sacrifici, meritano maggiore rispetto ed attenzione ed è giunto il momento per garantire dignità e diritti a chi
sino ad oggi, ha conosciuto sacrifici e rinunce.
LA SEGRETARIA NAZIONALE

lunedì 31 marzo 2014

INPS - Circolare numero 45 del 28-03-2014 - Modalità di rilascio del CUD.

Con la circolare n. 45 del 28/03/2014 l'Inps ha illustrato le modalità attuative realative al rilascio del CUD e al punto 3, in particolare, ha chiarito quali siano le modalità alternative per ottenere il CUD tra cui, stampa presso le sedi INPS, postazioni informatiche self service, richiesta e invio a mezzo posta elettronica certificata, stampa presso patronati e uffici postali (a pagamento). Particolari modalità sono poi previste per gli ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione e i residenti all'estero.
I cittadini con oggettive situazioni di difficoltà, che non siano in grado di accedere, personalmente o tramite delegato,  alle modalità alternative previste, possono sempre richiedere l'invio del CUD cartaceo direttamente al proprio domicilio, chiamando da rete fissa i numeri verdi 800.43.43.20 -  803.164 oppure il numero 06164164 da rete cellulare.

Riportiamo il testo integrale della circolare che è reperibile anche al seguente indirizzo http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=/Circolari/Circolare%20numero%2045%20del%2028-03-2014.htm&iIDDalPortale=&iIDLink=-1&Accessibile=yes

mercoledì 4 giugno 2008

Il privilegio dei sindacati e le trattenute pluriennali sulla pensione.

L'art. 23 octies della Legge 485/72 prevede che i titolari di pensioni INPS possano versare i contributi sindacali alle federazioni pensionati a carattere nazionale aderenti alle confederazioni sindacali delgando l'Inps ad effettuare una trattenuta mensile sulla pensione. Analoga legge prevede la stessa cosa per i pensionati dell'Inpdap.
Va sottolineato che la delega alla trattenuta viene nella maggior parte dei casi sottoscritta dall'interessato nel momento in cui si reca nella sede del sindacato per presentare domanda di pensione.
La delega viene sottoscritta dal pensionato spesso senza rendersene conto, in quanto è contenuta nel modulo stesso di domanda di pensione, nel quale il lavoratore appone multiple firme senza leggere il modulo nel dettaglio... si fida del
funzionario del sindacato.
E spesso il lavoratore non viene informato delle conseguenze e cioè che da quel momento in poi egli avrà una trattenuta mensile sulla pensione che l'Inps trasferirà poi al sindacato per sempre, salvo disdetta da inviare all'Inps a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno e comunicazione da inviare al sindacato medesimo.
Per motivi burocratici poi, dal momento della disdetta a quando viene eliminata la trattenuta, passano minimo 3 mesi. In sostanza, dopo l'invio della raccomandata di disdetta, si paga comunque per altri tre mesi il contributo al sindacato... quei soldi non vengono restituiti!!
Su una pensione minima di 443,12 euro, la trattenuta sindacale è pari allo 0,50% e cioè 2,20 euro mensili, moltiplicati per 13 mensilità otteniamo l'importo annuale di 28,73 euro.
Inoltre, è quasi impossibile trovare i moduli di disdetta della trattenuta.
Si tratta a parere del Partito Pensionati di un privilegio concesso ai sindacati rispetto a tutte le altre associazioni, sono state approvate apposite leggi per consentire tale speciale trattamento di favore per i sindacati. L'iscrizione a qualsiasi altra associazione comporta il versamento annuale e consapevole del costo della tessera.
Molti pensionati non sono nemmeno consapevoli di pagare mensilmente una quota al sindacato, poichè quasi sempre sul certificato di pensione Inps appare la semplice scritta "contributo associativo" senza specificazione di chi sia il beneficiario di tali somme.
Nel bilancio di previsione Inps del 2008 è indicata con precisione la cifra totale che viene trattenuta sulle pensioni e poi versata ai sindacati e ammonta a parecchi milioni di euro.
Il Partito Pensionati ha presentato nel 2004 due proposte di legge al Parlamento per abrogare le leggi che consentono le trattenute sindacali sulla pensione e sta conducendo una battaglia per rendere disponibili i moduli di disdetta sindacale a tutti coloro che ne desiderino una copia e per rendere consapevoli i pensionati che non è obbligatorio pagare una trattenuta sindacale sulla propria pensione. Per presentare le domande di pensione ci si può rivolgere ai patronati che svolgono le stesse pratiche gratuitamente.
avv. Elisabetta Fatuzzo
(consigliere regionale
Lombardia Partito Pensionati)
 
Proposte di Legge al Parlamento Italiano presentate dal Consigliere regionale della Lombardia, avv. Elisabetta Fatuzzo: