Carlo FATUZZO risponde in diretta alle vostre domande
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RIVALUTAZIONE ISTAT SU PENSIONI - RICORSI ALLA CORTE EUROPEA


Informiamo che a seguito delle sentenze della Corte costituzionale 70/2015 e 250/2017, relative al blocco della perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2012 e 2013, il Partito Pensionati ha predisposto con i propri legali i ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Siamo in attesa quindi delle decisioni della Corte Europea in merito. Per informazioni scrivere a segreteria@partitopensionati.it








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venerdì 5 dicembre 2014

Diminuisce il prezzo del petrolio, aumentano le accise. Fatuzzo (pp), anche i governo Renzi ha poca fantasia.

Il mercato del petrolio sta facendo registrare un forte calo nei prezzi, il più basso degli cinque anni, ma dal prossimo 1° gennaio, vi sarà l’applicazione di una della molte clausole di salvaguardia che comporterà un aumento delle accise per i carburanti di 2,2 centesimo al litro (1,8% +IVA). La tassazione sul carburante in Italia, è enorme, e rappresenta il 52% del costo.Le accise sul carburante, sono state introdotte circa 70 anni fa ed a tutt’oggi, si continuano a pagare ed inoltre, per i motivi più vari e periodicamente, sono state aggiunte nuove tasse, mai cancellate. Tantissimi Governi, quando hanno avuto urgenza di fare “cassa”, non hanno trovato di meglio che aumentare le accise sul carburante ed anche il Governo Renzi, ha seguito questa strada, dovendo reperire circa 700 milioni, non ha trovato di meglio che aumentare le accise :veramente manca la fantasia – Così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati Carlo Fatuzzo – Il Partito Pensionati è totalmente contrario a questo aumento, ritenendolo assurdo ed inopportuno, dal momento che ciò comporterà una aumento a catena, di tanti prodotti, anche perché, in Italia, quasi tutte le merci, viaggiano si gomma. E’ ridicolo, ha concluso Fatuzzo, che si continuino a pagare balzelli per la Guerra in Abissinia, per la crisi di Suez,per il disastro del Vajont,per l’Alluvione di Firenze, per il terremoto del Belice,per il terremoto del Friuli e dell’Irpinia, per la missione in Libano ed in Bosnia, addirittura per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 e non è finita qui, l’elenco comprende altri provvedimenti simili : una lista di balzelli lunga ed irritante, che prevedono, ovviamente, anche l’applicazione dell’IVA. A giudizio del Partito Pensionati, il nostro Paese non ha bisogno di nessun inasprimento fiscale, necessita di un nuovo slancio e solo il dimezzamento delle tasse, di tutte le tasse, può dare nuovo vigore e speranza al nostro Paese ed agli italiani.

L’addetto stampa
Luigi FERONE

lunedì 17 novembre 2014

Cresce la contrapposizione fra residenti e stranieri. Fatuzzo (PP), episodi preoccupanti.

Gli incidenti fra residenti ed ospiti  di un centro per rifugiati politici, nel quartiere romano di Tor Sapienza, a giudizio del Partito Pensionati  - ha dichiarato  il segretario nazionale del, Carlo Fatuzzo - non possono essere sottovalutati, proprio perché non  sono  un fatto isolato, ma situazioni simili, purtroppo  si verificano, sempre più frequentemente,  nelle periferie  di tante città italiane.  Troppo spesso e con molta facilità, in questi casi, si parla di “razzismo” ma la realtà, a giudizio del Partito Pensionati, non è né la nazionalità, né il colore della pelle, la causa scatenante di incidenti, ma  i  troppi casi di violenze e reati, posti in essere da  cittadini stranieri, ospiti del nostro Paese. In molti quartieri viene denunciata una situazione di invivibilità  per  i troppi furti, scippi, aggressioni e comportamenti incivili  ed in tanti hanno persino paura,  nelle ore serali, ad uscire di casa.  Anche la

Crisi italiana. Fatuzzo (PP), prevenire un’esplosione sociale.

Il Paese ristagna, la ripresa economica, appare lontana e tanti italiani sono stanchi  e stufi di come vanno, anzi NON vanno, le cose. Oramai, dopo anni di assopimento,  la “piazza”, sotto la spinta dell’enorme disagio che è trasversale, nella società italiana, sta  tornando  ad essere protagonista, nel rappresentare la voglia di cambiamento che  milioni di  lavoratori , disoccupati, pensionati, operatori della scuola , precari, dei  senza casa, di imprenditori  che hanno perso l’azienda ed il lavoro, di  quei tanti italiani, stanchi delle promesse miracolose e  delle belle parola, a cui  certa  politica italiana ci ha abituato. – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo. In questo

martedì 11 novembre 2014

Tanta gente è disperata ed esasperata. Fatuzzo (PP), il Governo che fa’? Urgente un piano nazionale contro la povertà.

Ogni giorno la situazione economica ed occupazionale del Paese, diventa sempre più grave, più drammatica. Il collante che tiene assieme le tante anime del nostro Paese, sta diventando sempre meno stretto. Il  sistema “Paese” è  in profonda crisi ed anche il nuovo, l’ennesimo, “uomo della provvidenza” che sta occupando la scena politica italiana, sta evidenziando tutti i  suoi limiti, tutte le sue difficoltà. Tantissimi lavoratori, stanno conoscendo la disoccupazione, l’incertezza e la paura per il futuro, ogni giorno nuovi disoccupati, nuovi problemi – così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo - E’ ripresa l’emigrazione, sono tanti, troppi i giovani, laureati, preparati, che cercano il loro futuro in altri Paesi del mondo: sono la prova triste e vera, di un Paese

giovedì 23 ottobre 2014

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI

Signor Presidente, 
la situazione economica e sociale del Paese, diventa sempre più preoccupante e sono le fasce sociali più deboli, come i pensionati, i milioni di giovani e meno giovani, alla disperata ricerca di un lavoro, che stanno pagando le conseguenze di questa terribile crisi economica che ha colpito il Paese e che sembra non avere mai fine. 
A giudizio del Partito Pensionati, che mi onoro di rappresentare,  è indispensabile porre in essere azioni concrete, a sostegno di queste categorie. 
Certo, tutti comprendiamo che il momento è difficile, ma per le categorie di cui sopra,  il “momento” è sempre difficile, tant’è  che sono oltre venti anni che i pensionati non ricevono alcun aumento  e milioni di essi  subiscono, oltretutto, l’assurdo congelamento della perequazione automatica cioè, viene negato, totalmente o parzialmente, quello che è l’aumento, al 1° gennaio, del costo della vita, secondo gli indici Istat. Pensionati, quindi, sempre più poveri, sempre più emarginati. 
Vi sono poi  i cittadini portatori di handicap, che vivono situazioni difficilissime e molto spesso, sono le famiglie, già alle prese con tanti altri problemi, a doversi far carico  di questi  loro congiunti,  non solo per l’aspetto  prettamente  economico, ma anche per quanto concerne le esigenze che la stessa invalidità comporta. 
Le Istituzioni,  i Comuni in primo luogo, troppo spesso sono assenti e questo fa aumentare la mortificazione e molte volte, la disperazione di tante famiglie. Non è credibile riconoscere il diritto ad  un assegno di invalidità, dopo lunghi e molte volte, estenuanti controlli,  estremamente misero e totalmente insufficiente  ad assicurare una vita appena dignitosa. 
Anche la povertà estrema, nel nostro Paese, sta crescendo in maniera veramente preoccupante  ed i Comuni hanno sempre più difficoltà, a rispondere  anche  alle più elementari esigenze. E’ indispensabile, a giudizio del Partito Pensionati, varare un piano straordinario  di contrasto alla povertà. Certo, per  dare risposte  concrete, in via prioritaria,  ai problemi dei pensionati, dei disoccupati, dei portatori di handicap e di chi vive  in situazioni di povertà, sono indispensabili risorse economiche  ed è impensabile ogni inasprimento della pressione fiscale. 
Per reperire risorse, il Partito  Pensionati ritiene, sia indispensabile tagliare veramente gli enormi ed intollerabili sprechi, che possono rilevarsi  in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Bisogna tagliare, ma tagliare veramente  e non ripetere, ad esempio, il percorso seguito per la cosiddetta “abolizione delle province”.   
Il Paese ha bisogno di più equità, di più coraggio e determinazione,  per rispondere alle  esigenze  di tutti. 
Bergamo, 19.10.2014.

BONUS BEBE’ . FATUZZO (PP), AGLI ANNUNCI SPOT NON C’E’ MAI FINE. CONTINUA LA GIRANDOLA DEGLI OTTANTA EURO.


Gli oramai famosi 80 euro, strombazzati i tutte le salse ed in ogni occasione, dal Presidente Renzi, trovano nuova vita e nuova occasione di dibattito, dopo che il Presidente del Consiglio  ha annunciato l’attribuzione di  tale  “bonus”  alle neo-mamme, per i primi tre anni.  Potranno usufruire di tale provvedimento coloro che hanno un reddito sino a 90.000 euro . Avranno diritto a tale bonus anche gli extracomunitari,  sempre con il reddito massimo fissato in 90.000 euro, in possesso della carta di soggiorno rilasciata agli stranieri residenti in Italia, da almeno 5 anni. 
«C’è da chiedersi – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo - se vi saranno fondi sufficienti per coprire i costi di tale operazione. Non si comprende poi il perché,  tale bonus dovrebbe essere dato a chi percepisce redditi molto elevati, com’è il tetto dei 90.000 euro. C’è da sottolineare che le donne straniere  hanno un tasso di natalità pari a circa il doppio di quelle italiane. Il “bonus” dovrebbe essere finanziato  con i 500 milioni destinati dalla legge di stabilità alle famiglie. Certo l’annuncio, in se stesso, è da applausi ma, riflettendo ed analizzando bene l’iniziativa, ci si renderà conto che i problemi delle famiglie con figli  non si risolvono con il “bonus”, presumibilmente, soggetto a tassazione   e vengono in evidenza tutti i suoi limiti ed incongruenze. Se si vogliono aiutare veramente le  mamme, si garantiscano asili  e tutti i servizi, sanità inclusa, che  riguardano i bambini e si abbandoni la strada dei “bonus”  che a giudizio del Partito Pensionati -  ha rimarcato Fatuzzo – non risolvono nulla  e non contribuiscono neppure ad aumentare i consumi. Il Partito Pensionati – ha concluso Fatuzzo – ritiene assurdo ed ingiusto  che  nella prima attribuzione degli 80 euro,  siano stati esclusi i pensionati,  e c’è da augurarsi che anche per loro  vi sia un analogo annuncio, magari a “reti unificate”, da parte del Presidente Renzi: sarebbe una iniziativa di elementare  giustizia».

L’addetto stampa
Luigi Ferone

mercoledì 22 ottobre 2014

Le pensioni in pagamento al dieci del mese. Fatuzzo (PP), i pensionati sono nei pensieri del Governo? Si, per danneggiarli.


Al peggio e all’assurdo, non c’è mai fine. Dal prossimo 1° gennaio, le pensioni di milioni di italiani, dovrebbero essere pagate il 10 del mese.
Il Partito Pensionati – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo - nel dichiararsi totalmente contrario a tale novità, si chiede come farà la massa dei pensionati, che generalmente ha una pensione modesta come unico reddito, a pagare, all’inizio del mese, bollette,mutui o altro. Per questa posticipazione dell’erogazione della pensione, lo Stato guadagnerà interessi? Certo è facile – ha concluso Fatuzzo – fare cassa con milioni di pensionati, poveri e non in grado di far sentire le loro ragioni, forse bisognerebbe rimpinguare le entrate dello Stato, colpendo le pensioni d’oro, quelle con molti zeri, non quelle dei poveracci e far pagare ai tanti che hanno tantissimo e lasciare in pace chi già vive in condizioni di disagio.

mercoledì 8 ottobre 2014

POVERTA'. VASCOTTO (PP), serve un piano contro la miseria.

Si ingrossano le già folte file di chi chiede un sussidio, un pasto alle varie mense per i poveri, la “busta spesa” alla Caritas o ad altri Enti assistenziali. 
Se fino a qualche tempo fa, coloro che chiedevano questo tipo di aiuto, erano generalmente stranieri, ora vi sono anche tantissimi italiani - ha dichiarato il segretario regionale del Partito Pensionati, Alessandro Vascotto. Molti, non potendo più pagare i mutui o altre spese, perdono la casa e si ritrovano per strada. Famiglie smembrate dalla crisi,perdita del lavoro,improvvisa povertà, tanta mortificazione e disperazione. Il nostro tessuto sociale è messo a dura prova, da una crisi economica crescente . A questa situazione, purtroppo, non è estranea la regione Friuli Venezia Giulia, che vive un momento estremamente negativo, per la sua economia, in generale e per la disoccupazione in continuo aumento, in particolare. Serve una risposta forte del Governo, della Regione e di tutte le altre Istituzioni, a vario titolo, interessate ai problemi della povertà e del bisogno, ma, soprattutto il Governo, sembra assente, impegnato a dipanare i “massimi sistemi” ed in problematiche che, certamente, hanno poco a che vedere con la necessità di dare concrete risposate a famiglie e singoli cittadini. Il Governo sbandiera come un successo, l'operazione “Mare Nostrum”, che costa 9,5 milioni di Euro al mese, senza contare tutte le altre spese che vi ruotano attorno, ma i milioni di Italiani poveri, indigenti, la condizione di chi vive il dramma della povertà estrema, non sembrano interessare il Governo Renzi, ma neppure riceve significative risposte, dalla nostra Regione e da tanti Comuni. Non c'è più tempo da perdere. In Italia ed in FVG, vi è una emergenza vera, grave, drammatica: la miseria,la povertà di milioni di italiani. Il Governo vari,subito, un piano di emergenza per aiutare gli italiani in condizione di povertà, NON SERVONO BARZELLETTE, CHIACCHIERE,SORRISI E PACCHE SULLE SPALLE. SERVONO IMPEGNO E DETERMINAZIONE.

martedì 7 ottobre 2014

TFR in busta paga ? Fatuzzo (Partito Pensionati), è profondamente sbagliato.


Sarebbe un enorme danno per imprese e lavoratori, inserire il TFR in busta paga. Verrebbe meno una importante risorsa che al termine del rapporto di lavoro, per pensionamento o altro, potrebbe servire per affrontare le situazioni più diverse! – così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Faruzzo.
Inserire il TFR in busta paga, inoltre, farebbe diventare questo, parte integrale dello stipendio mensile, con l’applicazione delle relative ritenute fiscali,impoverendo, di fatto, questa risorsa. Se il Governo ritiene che questa soluzione, su base volontaria o meno, potrebbe creare maggiore disponibilità economica e quindi maggiori consumi, – ha rimarcato Fatuzzo – sbaglia: non è questa la strada per rimettere in moto l’economia.
Non serve la fantasia – ha concluso il leader del Partito Pensionati – ma iniziative concrete, come l’abbattimento della pressione fiscale ed un aiuto alla piccola e media impresa. Solo rilanciando l’economia e creando occupazione, il nostro Paese può uscire dal tunnel in cui si trova!

martedì 20 maggio 2014

Partito Pensionati: gli 80 euro? Uno spot continuo e fastidioso, diventato un irritante disco rotto.

 
Continuamente, in ogni occasione, Renzi ed i suoi amici, esaltano i famosi 80 euro che dovrebbero essere dati ai lavoratori dipendenti con meno di 1.500 euro al mese. Ogni giorno, anzi, talvolta, più volte al giorno, vi sono precisazioni, limature, esaltazione dell’iniziativa. Sembra – a giudizio del Partito Pensionati - quasi che i componenti il Governo Renzi, abbiano fatto un mutuo e pagano di tasca loro, invece no, ed ancora, comunque, dopo tante chiacchiere, non è ancora chiaro, da dove si reperiranno, effettivamente e chiaramente, le risorse necessarie, ma un fatto è certo, sicuro ed incontrovertibile: PAGHIAMO SEMPRE NOI, GLI ITALIANI!!! Renzi onnipresente, soprattutto in TV, sin dal suo insediamento, si era impegnato ad affrontare, mese dopo mese, riforme e problemi ma, ad oggi, al di la dell’iperpresenzialismo, cosa ha risolto? Cosa ha fatto? Praticamente – evidenzia il Partito Pensionati - annunci, solo annunci e buoni propositi. Forse riuscirà a dare i famosi 80 euro ad una piccola parte di italiani, poca cosa che non risolve nulla anche perché è quantomeno dubbio che queste risorse serviranno ad aumentare i consumi, anche in considerazione dei tanti balzelli che si dovranno pagare.

giovedì 15 maggio 2014

PRESUNTE PRESSIONI INTERNAZIONALI, NEL 2011, CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI.

La grande polemica che è scoppiata, sulle presunte pressioni internazionali, tese a far cadere il Governo Berlusconi, nel 2011, evidenziano la possibilità, che vi siano state indebite intromissioni, nella vita del nostro Paese, perché le dimissioni dell’allora Governo Berlusconi, riguarda la vita del Paese e non può essere considerato un fatto strettamente privato. Le parole dell’ex Ministro del Tesoro USA, Timothy Geithner, hanno rinfocolato un dibattito che sino ad ora, non era divampato. Il Partito Pensionati ritiene che l’on. Brunetta, abbia perfettamente ragione nel chiedere una Commissione parlamentare d’inchiesta, proprio per far chiarezza sui fatti ipotizzati, che, c’è da augurarsi, siano insussistenti, perché, a giudizio del Partito Pensionati, se, invece, avessero un qualche fondamento, trasformerebbe le polemiche ed il chiacchiericcio, in un fatto gravissimo. In questa situazione, c’è da augurarsi che tutte le forze politiche, proprio per la natura e la delicatezza di tutta la vicenda, votino all’unanimità, l’istituzione della Commissione proposta dall’on. Brunetta.
LA SEGRETERIA NAZIONALE

lunedì 28 aprile 2014

L’OTTIMISMO DI RENZI NON BASTA. L’ITALIA CONTINUA AD ANNASPARE.


3600 FALLIMENTI NEL PRIMO TRIMESTRE DELL’ANNO, 40 AL GIORNO . FATUZZO (PP), NON SERVE NE’ L’OTTIMISMO , NE’ I FACILI SORRISI E LE PACCHE SULLE SPALLE, BISOGNA DIMEZZARE LE TASSE, IL RESTO SONO SOLO PAROLE AL VENTO.

Secondo i dati Unione Camere sulle imprese, nel primo trimestre di quest’anno, sono fallite 3.600 imprese, con un aumento del 22%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questi tanti fallimenti, ovviamente, si riflettono sull’occupazione e sono la fotografia più evidente di un Paese in ginocchio, con una disoccupazione al 13% e quella giovanile, addirittura, al 40%. Come risponde il Governo Renzi per stimolare la ripresa economica del Paese? servono l’aumento delle tasse, la politica del sorriso e delle promesse? Al di la delle chiacchiere, l’ottimista Renzi, dovrebbe convincersi che la ripresa economica passa necessariamente attraverso il dimezzamento delle tasse e della reale e drastica e concreta riduzione della spesa.
L’addetto stampa
Luigi Ferone

PRESIDENTE RENZI: ….. PROMESSE …… PROMESSE ….. PROMESSE!!!

Il Presidente Renzi, aveva promesso, reiteratamente, di liquidare la tante aziende che da lunghissimo tempo, attendono il pagamento per lavori  effettuati per conto della Pubblica Amministrazione. Sino ad oggi, gli interessati, non hanno visto un soldo e nel frattempo ... .continuano a fallire. Gli oramai famosissimi 80 euro, sono diventati una leggenda metropolitana, se ne parla continuamente, ma intanto, fra tasse, tassine e balzelli, è come se fossero stati spesi prima di riceverli. I pensionati, gli incapienti (chi guadagna meno di 8mila  euro  l'anno), le partite IVA, anche loro si, hanno ricevuto le loro brave promesse... da chi? Dal Presidente Renzi, ovviamente. Certo Renzi è  veramente bravo  a parlare, usa tutti i moderni mezzi che la tecnica mette a disposizione e c'è da dire che neppure con la TV scherza: è in video  in maniera massiccia. A proposito: per chi vale la "PAR CONDICIO"?  I criteri di attribuzione degli 80 euro, a giudizio del Partito Pensionati, è fuori  da ogni logica: Si diano  ai lavoratori dipendenti, ma perché  escludere i pensionati (con lo stesso tetto di reddito previsto per i lavoratori dipendenti) e gli incapienti?

lunedì 17 marzo 2014

Manovra Renzi. Decisionismo inutile, destinato ad aumentare il malcontento.

La Manovra “Renzi” che dovrebbe dare una scossa al Paese,  porterà nelle tasche di 10 milioni di lavoratori  dipendenti   con un reddito fino a 1.500 euro al mese, se tutto va bene, circa 80 euro  al mese, derivanti dal taglio dell’Irpef, ma per altri milioni di italiani, nulla. Il nostro Paese sta attraversando un momento terribile ed 80 euro rappresentano, in sintesi, un rinnovo contrattuale. Un provvedimento, pensato per  rilanciare i consumi e che rischia di trasformarsi  in  una sorta di guerra fra poveri. Milioni di pensionati, tantissimi con una pensione da fame, i lavoratori autonomi, i  disoccupati, in sintesi , quelli che forse hanno più bisogno di un aiuto, vengono esclusi da questo provvedimento. In questo Paese, a giudizio del Partito Pensionati - vi è una terribile emergenza sociale ed a nulla servono le parole d’ordine, scandite  con militaresco decisionismo, necessitano, invece, interventi concreti che rilancino l’occupazione. Povertà  e lavoro, sono le due emergenze del nostro Paese ed è su questi temi che si  deve misurare la sfida  di Renzi . Una disoccupazione  che sfiora il 13%   e quella giovanile, circa il 43%, sono una palla al piede  per qualsiasi Paese, per qualsiasi Governo. Il Partito Pensionati ritiene che creare occupazione, far  crescere la fiducia nel futuro del nostro Paese, creare una situazione  di  bilanciamento e di giustizia, fra le tante   anime  del popolo  italiano, sono condizioni indispensabili per evitare che l’Italia viva l’esperienza greca. Certo, le ricorrenti voci su una patrimoniale, sul taglio di pensioni  da 2.500 o 3.000 euro lorde, generano paura e sfiducia, elementi che, certamente, non aiutano la ripresa. Non servono atteggiamenti populistici, è necessario essere  concreti. Ben vengano 80 euro al mese, nelle tasche di dieci milioni di italiani, ma è necessario  dare, anche e soprattutto,  urgenti risposte, a chi è alla fame  e che 1.500 euro al mese, le sogna. Una misura forte - secondo il Partito Pensionati - sarebbe il dimezzamento delle tasse, Europa permettendo, il dimezzamento degli stipendi per i dipendenti del Quirinale, Senato, Camera  ecc. ed una forte lotta agli sprechi. 

mercoledì 12 febbraio 2014

A.A.A.A. ……….GOVERNO CORAGGIOSO CERCASI

Il nostro Paese sta attraversando un momento difficilissimo ed assistiamo ad un vero e proprio scollamento fra istituzioni e cittadini. La sfiducia e la rabbia crescono, mentre l’Italia vive due drammatiche emergenze: povertà crescente e lavoro. Sono circa 5 milioni gli italiani costretti a vivere una povertà estrema, al limite della sopravvivenza, mentre altri milioni di cittadini, vivono una situazione economica difficilissima. Un Paese, come il nostro, con una disoccupazione oltre il 12% e con una disoccupazione giovanile che si attesta attorno al 40%, e che ogni giorno perde posti di lavoro, deve reagire e deve farlo subito. Anche il Governo Letta non ha alcun slancio, non mostra coraggio, si limita, in sostanza, alla normale amministrazione. Serve nuovo slancio, è necessario avere il coraggio di osare ed utilizzare l’unica ricetta che nessun governo ha osato sperimentare: dimezzare la tassazione e cancellare consulenze, missioni all’estero, aiuti ad altri Paesi, finanziamenti ai partiti, ai giornali, rivedere i compensi per gli alti dirigenti dello Stato e degli Enti pubblici, bloccare l’acquisto di armamenti ecc.ecc. E’ necessario ridare fiato alla piccola e media industria, attrarre capitali, è necessario creare lavoro, non cancellare i attività imprenditoriali ed occupazione . Abbiamo un debito enorme ,una palla al piede : una situazione che sta diventando insostenibile. A questo quadro si aggiunge una situazione politica che da dell’Italia, una immagine, nel mondo, fatta di incertezza e confusione. Staffette, ribaltoni, chiacchiere, tante chiacchiere. A giudizio del Partito Pensionati, fatta le legge elettorale, è opportuno che si vada a nuove elezioni , in modo da dare prospettiva ed autorevolezza ad un nuovo Governo che possa lavorare per l’intera legislatura ed assumere provvedimenti anche impopolari, che abbiano come obiettivo, l’uscita del nostro Paese dal “tunnel”.

lunedì 20 gennaio 2014

Tasse, bollette e multe…non se ne può più!

Il Governo Letta che si vanta di aver diminuito le tasse, sta rendendo la vita ancora più difficile agli italiani.
La vicenda IMU prima casa, a giudizio del Partito Pensionati, è diventata una soap opera ed è comparsa la mini-IMU e poi sono state introdotte una miriade di sigle, una più strana dell’altra, ma tutte unite da un unico fine: mettere le mani in tasca agli italiani.
Lunghe file presso gli Uffici postali, comunali, i patronati, gli uffici dei commercialisti ecc.ecc.
Sono milioni gli italiani che non hanno capito nulla di quanto e quando pagare, di cosa si tratta,veramente un ginepraio, il tutto aggravato dalle incomprensibile indecisione e, diciamolo pure, confusione, da parte di taluni esponenti governativi.
A completare il quadro pesante ed irritante degli adempimenti, di difficile comprensione ed interpretazione, che stanno piovendo sulla testa degli italiani, si deve aggiungere un problema che solo apparentemente sembra essere poca cosa ma che invece, a giudizio del Partito Pensionati, è gravissimo, anche se non generalizzato: la data di recapito di bollettini di pagamento di luce, acqua, gas. A volte giungono dopo la data di scadenza, per cui l’utente paga, ovviamente, in ritardo, rispetto a quanto indicato nei bollettini e proprio per questo, in taluni casi, scatta la mora. Quindi altre file presso i vari sportelli, perdita di tempo e talvolta arrabbiature.
Le persone anziane, sottolinea il Partito Pensionati, di fronte a questa situazione, vivono momenti ancora più irritanti, perché hanno più difficoltà a far valere le loro ragioni, soprattutto se non sono autosufficienti o non hanno una rete parentale di sostegno. Il solco fra cittadini ed istituzioni si allarga sempre più. Se è giusto che tutti devono pagare il dovuto, è anche giusto che vi sia chiarezza, certezza e rispetto dei cittadini e dei loro diritti.