Il blocco della rivalutazione delle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps (circa 1.500 euro lordi) è incostituzionale. Lo ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza 70 del 30 aprile 2015, bocciando l'art. 24 del decreto legge 201/2011 (c.d. Legge Fornero).
Secondo la Consulta sono stati lesi i diritti dei pensionati ad "una prestazione previdenziale adeguata" e "superati i limiti di ragionevolezza e proporzionalità", con conseguente perdita del potere di acquisto delle pensioni e con "con irrimediabile vanificazione delle aspettative legittimamente nutrite dal lavoratore per il tempo successivo alla cessazione della propria attività".