L’addetto stampa
Luigi Ferone
11 febbraio: una data da ricordare per la Regione Lombardia. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità un progetto di legge che prevede la creazione di strumenti innovativi a sostegno del tessuto produttivo lombardo. Il provvedimento si fonda su tre linee d’indirizzo fondamentali: meno burocrazia, sgravi fiscali e internazionalizzazione
Lettere a Lodinotizie – Partito Pensionati, la nostra posizione su Santa Chiara![]() |
| Foto di Ian Britton (c) FreeFoto.com |
La pioggia che si è riversata su quasi l’intero territorio nazionale, ha creato seri problemi, in particolare in quelle zone dove sono esondati fiumi, provocando danni enormi – ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati Carlo Fatuzzo. Questa situazione non è nuova, perché si ripete frequentemente e le popolazioni, pagano sulla loro pelle, l’assenza di una seria e concreta politica del territorio, che ha caratterizzato tanti governi. A questa situazione - ha continuato Fatuzzo - non è estranea la dissennata politica dei “condoni”, che ha portato alla regolarizzazione di una enormità di costruzioni abusive. L’abbandono delle campagne, la mancata pulizia degli alvei dei fiumi e degli altri corsi d’acqua, hanno fatto il resto. C’è da chiedersi – ha concluso Fatuzzo - se esistono ancora i “cantonieri” e se esistono, cosa fanno. Strade che sembrano di carta, colline che franano, case che crollano. Appare evidente che è necessaria una seria politica che metta in sicurezza il territorio: il Governo vari provvedimenti urgenti perché non si può rimanere inerti di fronte a disastri che si ripresentano frequentemente.
Le dimissioni di Antonio Mastrapasqua da presidente dell’INPS, sono un fatto estremamente positivo, un atto dignitoso e trasparente che pone fine ad una situazione incresciosa. E’ auspicabile che Mastrapasqua si sia dimesso o si dimetta anche da tutti gli altri incarichi sin qui ricoperti. Il caso Mastrapasqua, ha indotto il Governo a predisporre un documento sulle incompatibilità per il presidente e gli amministratori di enti pubblici nazionali, con cariche di amministratore o componenti degli organi di controllo e revisione in enti e società, oltre ad altre tipologie di incarichi: un fatto estremamente positivo, nella logica del “meglio tardi che mai“. E’ necessario che siano ridotti pesantemente i compensi relativi ad incarichi in tutti gli enti e che quanto contenuto nel decreto che sta per essere emanato, sia oggetto di continui controlli e verifiche, circa la puntuale applicazione di quanto previsto dallo stesso.